Ecco la nuova stagione dell’Ert: un teatro unico con 28 sedi
Il programma ideato da Alberto Bevilacqua: 100 spettacoli. Il presidente Cuzzi: «Un rinnovamento»

Presentata a Udine la nuova stagione dell’Ente regionale teatrale, «una stagione all’insegna del rinnovamento» così in apertura di conferenza stampa il presidente Sergio Cuzzi, perché di una discontinuità col passato se ne sentiva il bisogno, per rinnovare la fiducia che il pubblico ci ha sempre riservato e intercettare quello giovanile».
E il cambiamento è puntualmente avvenuto, visto che il nuovo direttore Alberto Bevilacqua, ha cercato di dare una svolta all’impegno dell’Eer nel promuovere lo spettacolo dal vivo, introducendo, ad esempio, nuovi percorsi e nuove tipologie di spettacolo.
Il tutto all’insegna di un concept, che se sviluppato in futuro potrà costituire davvero delle assolute novità nel panorama teatrale regionale e non solo.
«Una stagione. 28 teatri: questo non è solamente uno slogan o una suggestione – così Bevilacqua – ma una dichiarazione di intenti. Significa che vogliamo considerare quello dell’Ert un cartellone unitario distribuito in 28 sale.
Per la sua posizione, la sua configurazione geografica e la sua entità demografica, la nostra regione può considerarsi alla stregua di una grande città metropolitana, i cui luoghi anche quelli più lontani tra loro sono facilmente raggiungibili anche in un tempo piuttosto ridotto, tanto quanto quello che si impegna, ad esempio, per attraversare Milano o Roma.
E come tale abbiamo pensato che la nostra stagione potrebbe essere come quella di un grande teatro metropolitano con le sue tante sedi».
Da qui magari la possibilità di formule di abbonamento e attività formative da giostrare nelle varie sedi e attivare una mobilità di pubblico che non potrebbe che giovare alla vitalità dell’intero sistema teatrale regionale. Valorizzando ulteriormente la specificità dei singoli teatri.
Ma questo, forse, in un prossimo futuro. Per ora eccodi un cartellone ricco di 100 titoli, di cui 67 di prosa, 20 di musica e 13 di danza, suddivisi in diversi filoni tematici, all’interno dei quali 39 sono quelli rappresentati dalle produzioni regionali.
Diversi i filoni tematici, per coprire un po’ tutti i gusti del pubblico che sono stelle, in cui brillano, con i loro ultimi spettacolo, i nomi di Claudio Bisio, Sabina Guzzanti, Umberto Orsini e Franco Branciaroli, Marco Paolini, Paola Monaccioni, Maddalena Crippai, Francesco Pannofino, Silvio Orlando e Luigi Lo Cascio.
Poi La scena al femminile con gli spettacoli di Giuliana Musso, Maria Ariis, Valeria Solarino, Veronica Pivetti e la cantautrice toscana Amara.
Per il filone Nuovi autori e artisti, ecco il drammaturgo spagnolo Pablo Remòn, la francese Delphine de Vigan E ancora Niccolò Fettarappa e Lorenzo Maragoni, Daniele Vagnozzi, Chiara Fenizi e Julieta Marocco.
Titoli e messe in scena consolidate sono quelli da non perdere, tra cui spicca Il sogno di una cosa di Pasolini, a opera di Teho Teardo e Elio Germano e Quasi amici, l’adattamento teatrale dell’omonimo film francese, qui interpretato da Paolo Ruffini e Massimo Ghini.
Tra i Professionisti della risata da segnalare oltre ai già citati Guzzanti e Minaccioni, Paolo Rossi e Paolo Hendel e Corrado Nuzzo e Maria di Biase.
La vera novità di Ert le sezioni dedicate ai Nuovi linguaggi con spettacoli del mentalista Francesco Tesei, le maschere della Familie Flöz, i Black Blues Brothers, i danzatori acrobati Finzi Pasca.
E In Scena!, eventi con momenti di interazione tra platea e palcoscenico, quali il teatro itinerante e partecipato Lost in Macondo del Collettivo L’Amalgama; Nel mezzo dell’Inferno, un viaggio nell’opera di Dante per singolo spettatore attraverso la realtà virtuale e l’utilizzo del visore; A 1000 ways: un’assemblea, un format americano in cui sedici sconosciuti, guidati da una partitura di istruzioni, domande, suggerimenti e indicazioni fisiche, costruiranno una serie di performance l'uno/a per l'altro/a.
Per le stagioni musicali concerti, tra gli altri della Fvg Orchestra, di quella dei giovani Filarmonici Friulani, del pianista Matteo Bevilacqua e di Piero Sidoti.
Per la danza, titoli classici come Lo schiaccianoci e Il lago dei cigni, e contemporanei col Balletto di toscana, con Areaarea e con la Compagnia cormonese Belanda.
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