Ale Nicita e le unioni civili: «Canto la vittoria dell’amore»

L’esordio dell’antropologa e cantante leccese vicina alla coppia Alemanno-Dalla Un videoclip già virale sul tema del ddl Cirinnà e presto un tour con tappa in Friuli
Di Anna Dazzan

di Anna Dazzan

Si dice che, mettendo da parte la nostra forza di volontà, a decidere di noi sia il destino. Quello che ti fa scendere in una fermata del bus piuttosto che in un’altra, e camminando per strada, ti fa incrociare un mito della musica italiana che ti cambierà la vita. Questo è ciò che è successo ad Alessandra Nicita, artista pugliese classe '79, che nel dicembre del 1997, durante una gita a Bologna con il suo fidanzato di allora, incontrò per caso Lucio Dalla. Un incontro che le ha cambiato la vita. «Se faccio un passo indietro rivedo una bambina di 19 anni con il cuore che batteva forte e, nonostante la felicità, lui mi sembrava cosí infinitamente familiare. Mai avrei potuto pensare che quell’incontro avrebbe cambiato la mia vita e quella di Lucio, che è stato fondamentale nel ricordarmi che chi vuole qualcosa deve andarselo a prendere». E cosí Alessandra, che al suo fianco in quell’incontro aveva Marco Alemanno, divenuto poi una presenza fondamentale nella vita di Dalla fino al giorno della sua morte, prese quella fiducia che le serviva per realizzare il suo sogno di diventare un’artista.

Poesie e musica sono il suo mondo, un mondo che oggi si concreta nell’uscita di “Carolina Carolina”, un brano contro la discriminazione omosessuale femminile. «Ho scritto questa canzone una sera in cui, tornando a casa, avevo nella testa un motivetto assillante che non mi dava pace. In dieci minuti parole e musica hanno preso vita. Dicono che questa canzone mi porterà ovunque e io francamente lo spero, ma intanto “Carolina Carolina” verrà registrata in spagnolo e sarà lanciata negli Stati Uniti e in America Latina». Il brano, cascato felicemente negli stessi giorni in cui l’Italia ha fatto un piccolo passo avanti con l’approvazione della legge Cirinnà sulle unioni civili, è pronto a girare anche la nostra penisola, fino al Nord-Est. «Sono felice di sapere che arriverò anche in Friuli Venezia Giulia - ammette la Niciti -, per ora dico solo "presto!». La coincidenza che sovrappone Cirinnà e Niciti, però, porterà sicuramente piú fortuna a quest'ultima. «Personalmente la legge sulle unioni civili sembra un traguardo a metà, come di uno che corre e si ferma prima dell’arrivo. Sono amareggiata, perché credo fortemente nella difesa del diritto alla pari opportunità delle persone omosessuali, perché al mondo non esistono persone di “serie b”. Prima di questo ultimo lavoro - ho girato tutta l’Italia con “Arrivò l’amore e non fu colpa mia”, un libro di poesie a tematica omosessuale femminile». “Carolina Carolina” è nata da una parte in maniera del tutto casuale, ma dall’altra sentivo il bisogno di dare un messaggio che fosse politicamente forte, ma con un motivo leggero, come uno schiaffo a chi ancora chiude gli occhi di fronte alla realtà che comprende anche donne che amano donne e uomini che si innamorano di uomini, e ahimè, anche da gente che fa fatica a comprendere che l’amore ci dovrebbe unire e che l’amore è tutto uguale». Nel video guà online fa la sua comparsa Ariadna Romero, la bellissima attrice cubana protagonista del film di Pieraccioni “Finalmente la felicità”. La Niciti, dunque, ormai è senza dubbio da incasellare nella definizione di artisti a tutto tondo, nonostante la sua carriera di terapeuta. «L’arte e la psicoterapia non sono affatto cosí distanti come qualcuno può credere, e questi due lavori - conclude quella che è stata una delle fortunate persone a condividere un’amicizia con Lucio Dalla – mi completano senza alcuna spaccatura».

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