Gian Antonio Stella inaugura la Notte dei lettori a Udine

Appuntamento il 4 giugno per l’apertura della tredicesima edizione: quattro giorni di incontri, letture, mostre, dibattiti, approfondimenti e laboratori: più di 60 eventi con protagonisti oltre un centinaio di ospiti nelle 29 stazioni del Festival

Il giornalista e scrittore Gian Antonio Stella
Il giornalista e scrittore Gian Antonio Stella

Si inaugura giovedì 4 giugno, a Udine, la tredicesima edizione de La Notte dei Lettori: 4 giorni di incontri, letture, mostre, dibattiti, approfondimenti e laboratori per i più giovani in più di 60 eventi con protagonisti oltre un centinaio di ospiti per le 29 stazioni del Festival. Organizzato dal Comune di Udine che è Città che Legge, con la direzione artistica di Martina Delpiccolo, il Festival sceglie “La cura” declinata anche in friulano Vê cure e I care, per legare come con un filo rosso, tutti gli appuntamenti. «Con la nostra biblioteca lavoriamo ogni giorno in una fitta rete di collaborazioni tra istituzioni pubbliche, librerie, partner privati e associazioni del terzo settore», anticipa l’assessore all’Istruzione, Università e Cultura Federico Pirone. «L'obiettivo condiviso anche con "La Notte dei Lettori" è trasformare la nostra città in un laboratorio a cielo aperto in cui il libro e la parola diventano strumenti per riscoprire la socialità, accorciare le distanze intergenerazionali e riflettere sulle grandi sfide del presente. Abiteremo i luoghi più suggestivi del nostro centro storico e dei quartieri, declineremo il concetto di cura come attenzione verso l'ambiente, la memoria storica del nostro territorio (ricordando i cinquant'anni dal sisma del 1976), i diritti e le fragilità umane. Una comunità che legge e che si incontra è una comunità che cresce unita».

«È la cura che fa la differenza, in ogni ambito: nelle relazioni, nelle passioni, nel lavoro, nella dimensione privata e in quella comunitaria, sottolinea la direttrice artistica del Festival Martina Delpiccolo. Già nell’anteprima itinerante e ora nel programma si è delineato una sorta di manifesto della cura: cura della comunità, del territorio, della parola, dei diritti, della memoria, del benessere, del patrimonio, delle relazioni, delle fragilità, dell’ambiente, sono solo alcune delle declinazioni del tema che ritroveremo nel corso dei tanti appuntamenti del Festival».

L’ apertura dunque giovedì 4 giugno, alle 18, nell’ex Chiesa di San Francesco che ospita l’inaugurazione ufficiale del Festival, affidata alla lectio magistralis “Patria, patrie, patrimonio” di Gian Antonio Stella, editorialista e inviato di politica, economia e costume per il quotidiano di via Solferino, dedicata al Friuli e non solo. A seguire, alle 21.15, è in scena AquadueO - Un pianeta molto liquido, spettacolo-concerto della Banda Osiris, con il filosofo della scienza ed evoluzionista Telmo Pievani. La prima giornata propone anche le visite guidate alle mostre allestite all’Università degli Studi di Udine e alle Libreria Tarantola e Martincigh, laboratori filosofici alla Biblioteca V. Joppi e l’incontro-dibattito “Decolonizzare la mente. Prendersi cura dall’oppressione coloniale e neo-coloniale”, con Francesca Giommi e Umberto Marin in programma alla Loggia del Lionello, alle 20.

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