Zone 30, cantiere chiuso dopo la “guerra” ai lavori

Spilimbergo, ultimata la riqualificazione di via Corridoni, da più parti criticata Il sindaco: «A chi si lamenta dei risultati dico: girate l’Europa per comprenderli»
SPILIMBERGO. In tempo utile per l’avvio dell’ anno scolastico e, salvo ritocchi dell’ultim’ora, con la realizzazione della segnaletica orizzontale, effettuata ieri, si sono conclusi i lavori di riqualificazione di via Corridoni. Si tratta di una delle principali strade nel cuore di Spilimbergo – via d’accesso prioritaria alla Scuola mosaicisti e alla materna statale Marco Volpe – interessata, come altre vie del centro, al progetto di realizzazione di aree a velocità ridotta: le cosiddette zone 30 attuate dall’amministrazione comunale.


Gli interventi per la realizzazione di aree a velocità ridotta, ormai in fase di completamento, probabilmente resteranno negli annali della storia spilimberghese per avere “segnato” la primavera e l’estate 2017, fra curiosità, qualche mugugno e ironia da parte dei residenti soprattutto sui social alla comparsa di “installazioni” varie lungo le vie. Eclatante quanto avvenuto in via Corridoni finita a più riprese sia nel mirino dei cittadini sia del circolo locale del Partito democratico, per essere stata per mesi un cantiere aperto, vedendo la comparsa di isole pedonali, ciclo-posteggi, rotondine, dissuasori di velocità e aree destinate ad accogliere i cassonetti della raccolta differenziata. Da ultimo, la realizzazione di un ulteriore dissuasore di velocità che ha le sembianze di un vero e proprio “scalino” , dinanzi al negozio di ortofrutta dei fratelli Scollo.


Particolarmente critico il Pd cittadino che ha bocciato senza appello la nuova viabilità, soprattutto le modalità esecutive dell’amministrazione cittadina la quale, per voce dello stesso sindaco Renzo Francesconi respinge ogni accusa: «Sul dosso di via Corridoni e sulla sistemazione di quella via che il Pd definisce una “pista da motocross” inviterei il Pd spilimberghese e coloro che si lamentano a fare qualche giro in Europa, per rendersi conto a cosa possa servire». «Vorrei ricordare a tutti che quella è una via su cui abbiamo posto un limite di 30 chilometri orari: proprio perché non è una pista da motocross invito chiunque a rispettarlo. I dossi servono a quello, chi vuole correre lo faccia in pista, lontano da un asilo» commenta il sindaco, e conclude: «Agli esercenti che si sono lamentati dei continui lavoro, pur comprendendone i disagi, ringraziandoli per la pazienza, posso solo dire che si ritroveranno con una strada completamente nuova. Credo sia un buon compromesso».


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