Visotto “minaccia” i piccoli negozi

Serrande chiuse e cartello “cedesi attività” a Vallenoncello. L’impatto dell’ipermercato Visotto sugli altri negozi è già cominciato, ancor prima dell’apertura. «Con un mutuo sulle spalle – aveva spiegato Christobal prima di chiudere la sua vetrina, Da Chris – non dormo tranquilla. L’apertura di Visotto suona come una condanna».
I colleghi tengono duro e non si fasciano la testa. Visotto aprirà tra qualche settimana. «Si sopravvive alla giornata con tanta fatica: non vogliamo mollare». In via Valle, Denis Anese incrocia le dita sul futuro prossimo del commercio nel quartiere Sud. Dopo 19 anni passati dietro al banco dei salumi e formaggi di A&O, l’apertura del colosso Visotto minaccia di fare saltare gli equilibri e deviare i flussi dei carrelli. «Ha chiuso il mini-market Da Chris Les Amis, per la crisi – indica a qualche civico di distanza -. L’obiettivo è sopravvivere: a giugno aprirà Visotto. Se ci toglierà il 25% dei clienti, dovremo chiudere bottega».
La panetteria-pasticceria Da Chris è in vendita e anche qualche bar trema, in zona. Su 3 mila metri quadri commerciali, Visotto avrà una gallery con ipermercato, parafarmacia, bar e pescheria. «Sarà la sede numero 19 di un impero nato 32 anni fa a Pasiano – dicono i muratori che completano il parcheggio esterno -. A Vallenoncello ci sarà un cambiamento, con tanta gente nuova». «Siamo spacciati, se il 25% dei clienti si sposta – prosegue Anese -. I nostri punti di forza sono il rapporto familiare con la gente, il servizio spesa a domicilio e il simbolo della bottega di quartiere. Il market A&O c’è da 50 anni, prima della mia gestione».
Licenze liberalizzate e terreno privato acquistato dalla catena Visotto sono, invece, i punti di forza del nuovo iper in via Segaluzza. E’ vicino alla fiera e allo snodo dell’A28: Visotto potrebbe intercettare i pendolari per lavoro. Il parametro per alzare la saracinesca, in periferia e in centro a Pordenone, è quanta gente passa e quanti parcheggi ci sono.
Chiara Benotti
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