Paura sulla Cresta di Enghe: due giovani alpinisti bloccati a 2.200 metri salvati dall'elisoccorso
La cordata di ventenni carnici era rimasta bloccati sul Torrione dopo aver scalato la "Via Anna". I tecnici del Soccorso Alpino di Sappada calati con il verricello per recuperarli prima del tramonto

Momenti di forte apprensione nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 7 giugno, per due giovani alpinisti carnici di circa vent'anni, rimasti bloccati a 2200 metri di quota sulla Cresta di Enghe. La cordata si è trovata in seria difficoltà durante la fase di rientro, facendo scattare la macchina dei soccorsi.
I due ragazzi avevano completato con successo la salita lungo la "Via Anna", una nota via alpinistica che conduce sulla cima del Torrione Enghe, uno dei pilastri che compongono l'articolata parete sud della montagna. Una volta raggiunta la vetta, però, i rocciatori non sono più riusciti a individuare l'itinerario corretto per la discesa, un percorso particolarmente complesso e insidioso che si snoda tra canali rocciosi e strette cenge.
I soccorsi e il recupero in quota
Compresa la gravità della situazione, i giovani hanno lanciato l'allarme contattando il Numero unico di emergenza Nue 112 poco prima delle ore 18. La Sores (Sala operativa regionale emergenza sanitaria) ha attivato immediatamente la stazione di Sappada del Soccorso Alpino e ha disposto l'invio del secondo elicottero dell'elisoccorso regionale.
Inizialmente, i soccorritori della stazione di Sappada hanno cercato di guidare i due ventenni al telefono, fornendo loro indicazioni e consigli utili sulla topografia del luogo per aiutarli a ritrovare la via del rientro. Ben presto, però, le squadre a terra hanno preferito non esitare oltre: un eventuale intervento di recupero da terra avrebbe infatti richiesto troppe ore di cammino per raggiungere la parete del pilastro, aumentando i rischi con l'avvicinarsi della sera.
L'elicottero è così volato verso la Cresta di Enghe con a bordo un tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e un secondo soccorritore sappadino. Individuare i due alpinisti dall'alto è stato fortunatamente semplice, poiché si trovavano ancora nei pressi della cima del torrione. I soccorritori sono stati verricellati uno alla volta sul pilastro roccioso; subito dopo, con la stessa tecnica del verricello, i due giovani sono stati agganciati, recuperati a bordo del velivolo e trasportati in totale sicurezza a valle, nei pressi di Casera Mimoias, dove avevano parcheggiato la propria automobile. L'intervento si è concluso felicemente poco prima delle 19:00.
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