Visite in carcere alla “mantide”, ok a console e familiari

Oggi, la visita in carcere del console messicano in Italia, Rita Vargas, che nei giorni scorsi si era detta pronta a dare assistenza alla connazionale Goidsargi Estibaliz Carranza Zabala, la 32enne con doppia cittadinanza messicana e spagnola, accusata delll’omicidio del marito e del convivente e arrestata venerdì scorso a Udine. Poi, venerdì, quella della madre, che vive a Barcellona e che, attraverso il difensore udinese Luca Beorchia, aveva avviato le pratiche per ottenere l’autorizzazione a entrare al carcere del Coroneo. La settimana prossima, infine, quella del padre e del fratello, a loro volta ammessi al “diritto di visita”. E, nel frattempo, ieri, l’incontro con l’avvocato Beorchia, incaricato di seguire l’iter relativo all’estradizione e il suo rapporto con i familiari. «Considerate le condizioni in cui si trova (Carranza Zabala è incinta di un paio di mesi, ndr) - ha riferito il legale -, mi ha detto di stare abbastanza bene. Durante il colloquio, ha avuto un paio di momenti di sconforto, ma mi sembra una reazione normale, vista l’efferatezza dei delitti di cui è accusata». La donna, che divide una cella con altre quattro detenute, affronterà lunedì l’udienza nella quale la Corte d’appello deciderà sulla sua estradizione, per la quale ha già dato il proprio consenso. A chiedere di visitarla, nel frattempo, è stato anche Roland, l’attuale compagno della “mantide”. In un’intervista al quotidiano viennese “Kurier”, l’uomo ha sollevato dubbi sulle accuse mosse alla convivente, dicendosi convinto dell’esistenza di un complice e ribadendo il proprio amore verso colei che, presto, diventerà la madre di suo figlio.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








