Presentato nella sede del Messaggero Veneto il libro “50 anni di terremoto – Le scosse che hanno trasformato il Friuli”
Sono trascorsi cinquant’anni dalle scosse di magnitudo 6.4 della scala Richter, che, il 6 maggio 1976, misero in ginocchio il Friuli. Il 15 settembre dello stesso anno altre scosse, intense. In un minuto andarono distrutte case, chiese, fabbriche, infrastrutture, monumenti e opere d’arte. Novecentonovanta le vittime, 2. 500 i feriti e oltre 60mila gli sfollati. Nonostante tutto questo il Friuli ha avuto la forza e il coraggio di rialzarsi ed è passato alla storia per la sua rinascita. Il modello Friuli rappresenta, ancora oggi, un esempio di ricostruzione efficiente e partecipata. Parla anche di questo il volume “50 anni di terremoto – Le scosse che hanno trasformato il Friuli” (Editoriale Programma), presentato nella sede del Messaggero Veneto: un’opera che vede la partecipazione di più di trenta autori, che analizza quanto accaduto da ogni punto di vista, riproponendo il tutto alla luce delle trasformazioni avvenute come causa diretta degli eventi sismici o da questi accelerate. Ne hanno parlato, riuniti allo scopo dalla coordinatrice e curatrice del progetto Giusi Vianello, tra gli altri, l'editore Angelo Pastrello, il condirettore del Gruppo Nem con delega al Messaggero Veneto, paolo Mosanghini, e la giornalista Elisa Michellut.
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