Vino e olio reinterpretati da Riccardo: lo studente porta il Paolino d’Aquileia al primo posto in Italia
L’allievo della IV E dell’istituto cividalese ha sbaragliato la concorrenza nella gara fra i 59 istituti tecnici agrari del Paese. Il dirigente Paliaga: «Orgogliosi del nostro portabandiera e degli insegnanti che l’hanno preparato»

Primo in Italia, grazie alla bravura del proprio rappresentante: l’Istituto tecnico agrario Paolino d’Aquileia di Cividale si è imposto nella complessa gara nazionale fra i 59 istituti tecnici agrari del Paese, che ha visto fronteggiarsi altrettanti studenti, uno per ciascun plesso. Con la sua eccellente performance, Riccardo Collavini, allievo della classe IV E del settore Viticoltura ed enologia, ha sbaragliato la pur agguerrita concorrenza ottenendo il punteggio più alto nelle varie prove, svoltesi da mercoledì 6 a sabato 9 maggio alla Fondazione Edmund Mach, a San Michele all’Adige, in provincia di Trento.
La competizione si è articolata in una parte teorica e in una sezione pratica, relative a sei ambiti delle scienze agrarie, dalla chimica alle biotecnologie, dalle produzioni animali e vegetali fino a genio rurale, economia ed estimo: in tutte, il brillante alunno del Paolino d’Aquileia ha saputo distinguersi, forte di un percorso di preparazione strutturato ad hoc, proprio in vista della partecipazione all’importante sfida.
Nei mesi scorsi Riccardo è stato infatti seguito – sempre in orario curricolare – da un intero team di professori, composto da Francesca Scano, Maria Antonietta Mercurio, Stefano Collavino, Enrico Cumini, Nerina Sebastianutto e Michele Bonafede, il quale ha accompagnato l’allievo alla gara.
Felice del risultato il vincitore – «è stato impegnativo», racconta – e alle stelle l’entusiasmo al Paolino d’Aquileia, non certo nuovo a successi nazionali (il palmares è davvero lungo) ma mai arrivato sul podio nel prestigioso concorso in questione. «Siamo estremamente orgogliosi del nostro portabandiera – commenta, facendosi portavoce di tutto il corpo docente, il dirigente dell’istituto, Simone Paliaga –: l’impegno di Riccardo e degli insegnanti che lo hanno preparato in vista delle difficili prove da affrontare ha regalato al Paolino d’Aquileia un preziosissimo primato. Grazie ad esso sarà proprio la nostra scuola ad accogliere, nel mese di maggio del prossimo anno, l’edizione 2027 della gara nazionale degli istituti tecnici agrari, preziosa occasione di visibilità per Cividale, che accoglierà, nella circostanza, ben 250 persone, fra i concorrenti e i loro accompagnatori, e per l’intero Friuli Venezia Giulia».
Anno d’oro, dunque, per il Paolino d’Aquileia, fresco anche del conseguimento del primo premio Bianco Igt (con il Sauvignon 2025) nella categoria Vini bianchi Igt al concorso Bacco e Minerva, che coinvolge tutte le 17 scuole enologiche d’Italia e nel quale l’Ita cividalese si era già distinto in passato. Lo stesso vino è stato premiato al Concours Mondial de Bruxelles, con un punteggio di 88,5 su 100. «È il frutto – conclude il dirigente – della dedizione, della passione e del lavoro dei nostri ragazzi, affiancati dai docenti e dagli assistenti tecnici. I successi conseguiti negli ultimi mesi si uniscono ai tanti che erano stati ottenuti negli anni precedenti e che danno lustro ad una storia di formazione le cui origini rimandano ad oltre un secolo fa».
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