Dove nasce la crisi Electrolux e cosa può succedere ora
Il “bianco” italiano, per decenni, è stato uno dei simboli della manifattura europea. Frigoriferi, lavatrici, forni e lavastoviglie uscivano dagli stabilimenti italiani diretti verso tutto il continente. E dentro questa storia c’è soprattutto un nome: Electrolux. La multinazionale svedese è diventata uno dei principali attori industriali del Paese dopo l’acquisizione della Zanussi di Pordenone, storica azienda friulana che aveva costruito uno dei più importanti poli europei dell’elettrodomestico.
Oggi però quel modello industriale è arrivato a un punto di svolta. L’annuncio di 1.700 esuberi in Italia da parte del gruppo svedese non è un episodio isolato, ma il risultato di una trasformazione lunga almeno dieci anni, fatta di calo dei volumi, concorrenza asiatica, aumento dei costi energetici, automazione e mutamento dei consumi.
Il punto con Roberta Paolini
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