Ville di lusso, vip e bella vita: ecco Moruzzo, la Beverly Hills del Friuli

I contribuenti benestanti scelgono la collina. Pochi negozi, tanti ristoranti Il sindaco: il nostro segreto? A due passi da Udine, ma immersi nel verde
Moruzzo 1 Aprile 2016 panoramica © Petrussi Foto Press - Massimo Turco
Moruzzo 1 Aprile 2016 panoramica © Petrussi Foto Press - Massimo Turco

MORUZZO. È il Comune più ricco con 25 mila e 90 euro denunciati in media dai mille 817 contribuenti nel 2015. Per la Beverly Hills del Friuli Venezia Giulia si tratta di una conferma dato che aveva ottenuto lo stesso primato regionale anche l’anno precedente. Non solo, ma occupa il 120esimo posto a livello nazionale (lo scorso anno era 129esimo).

Benvenuti a Moruzzo, Comune atipico punteggiato da una miriade di case coloniche, contadini, costruzioni comuni ma anche ville lussuose sparse e nascoste da dossi e grumi di vegetazione. Sì, Moruzzo è atipico: se è vero, infatti, che conta diverse strutture ricettive come i ristoranti Vegano, Villa Cecilia, Agriturismo Roncolina, Agriturismo Da Puppo, Al Tiglio, Vigneti Sant’Andrea e due B&B, è anche certo che i servizi sono ridotti al lumicino. C’è una farmacia, un paio di attività tecniche, l’edicola, due minuscoli negozi di prossimità ad Alnicco e a Moruzzo.

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Drenchia 1 Ottobre 2015. Sindaco di Drenchia, municipio con futuro centro di aggregazione giovanile e vedute delle Valli del Natisone. © Petrussi Foto Press

Altro? Beh, i medici di base, una psicologa, il dentista. Ma anche una lunga serie di associazioni tra cui quella del tennis molto rinomata, due Pro loco - una a Moruzzo e l’altra a Brazzacco - e due sezioni degli alpini. Finito.

Proviamo coi numeri. Gli abitanti sono 2 mila 490 sparsi in un territorio di 17,78 chilometri quadrati. Nell’ultimo censimento di dieci anni fa erano 2 mila 184. La crescita è stata costante, importante soprattutto se correlata allo spopolamento della stragrande maggioranza del Friuli. Moruzzo non avendo servizi, non ha neppure un “centro”, anche se vanta incantevoli frazioni: Alnicco, Brazzacco e soprattutto il gioiellino di Santa Margherita.

Moruzzo 1 Aprile 2016 villa cecilia © Petrussi Foto Press - Massimo Turco
Moruzzo 1 Aprile 2016 villa cecilia © Petrussi Foto Press - Massimo Turco

Senza contare alcune ville storiche (Antonini, Della Savia, Cecilia) e il castello. Non c’è neppure un’area industriale, confinata invece a Fagagna, comune limitrofo. C’è qualche insediamento artigianale come Offma e Candusso, ma la maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori sono pendolari.

Insomma, cosa fa di Moruzzo una delle mete residenziali più ambite, una sorta di dormitorio incantato per vip a caccia di pace? Il sindaco Roberto Pirrò, 44 anni, sposato, dipendente pubblico, al suo secondo mandato, non ha dubbi. «Non scopro l’acqua calda – afferma - se dico che il Comune è situato in uno dei luoghi più incantevoli del Friuli, sparso tra le colline moreniche, immerso nel verde e nella pace, a un tiro di schioppo da Udine. Per questo da diversi lustri è una delle mete residenziali preferite da professionisti, medici, industriali desiderosi di vivere in mezzo al verde e nel silenzio, pur potendo accedere alla città in meno di dieci minuti».

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Un luogo amato dai vip, insomma. «Può essere che il record del reddito - scherza il sindaco - sia dato anche dal fatto che qui abitava Alexis Sanchez, il giocatore dell’udinese con stipendio a diverse cifre». Già, sarà. Ma conformazione geografica e localizzazione strategica (il Fiera è a due passi così pure i centri commerciali di Fagagna) non bastano ancora a spiegare la “Moruzzomania” che ha colpito e continua a colpire imprenditori come Antonio Maria Bardelli, Cristina Nonino e Massimo Blasoni, medici come Luigi Ban. dera, Paolo Del Fabro, Andrea Cuttini, Alessandro Proclemer, professionisti come Franco Asquini.

Moruzzo 1 Aprile 2016 villa della savia © Petrussi Foto Press - Massimo Turco
Moruzzo 1 Aprile 2016 villa della savia © Petrussi Foto Press - Massimo Turco

C’è dell’altro sicuramente. Il sindaco lo spiega così: «Uno degli elementi qualitativi è sicuramente la scuola a tempo pieno, dal nido che è privato, passando per la scuola dell’infanzia e fino alle elementari. Il trend di iscrizioni conferma che molti bambini provengono anche da fuori Comune. Perché? Perché tutto ci dà ragione, dal tempo pieno alla mensa biologica gestita direttamente dai genitori, alla didattica, ovviamente».

Moruzzo - complice anche gli importanti investimenti effettuati negli anni scorsi dalla Regione - non ha alcuna intenzione di abdicare alla sua vocazione di luogo prediletto dai benestanti alla ricerca della pace perduta. L’amministrazione ha anche in serbo qualcosina di importante sul piano dei servizi, ma il sindaco chiede la consegna del silenzio. E si gode questo piccolo primato anche se non dimentica la metafora della divisione del pollo.

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