Il 25 aprile a Udine tra cortei, bandiere e richiami ai valori dell'unità

Tra le bandiere della pace, quelle dei sindacati e della Palestina, spicca pura quella dell'Europa. In piazza Libertà a Udine, il 25 aprile è una cosa seria: famiglie, gruppi di amici e colleghi, persone singole. Tutti uniti per ricordare la Resistenza e celebrare la Liberazione dal nazifascismo. "L'Italia è un paese orgogliosamente antifascista - ha detto il sindaco, Alberto Felice De Toni - e dobbiamo indignarci di fronte a episodi come l'affissione dello striscione davanti al Deganutti, in cui si dice che la scuola è libera, non è antifascista". Dopo l'orazione ufficiale dello storico Andrea Zannini, che si è richiamato ai valori dell'Europa e all'urgenza, in un momento storico come questo, di restare uniti intorno ad essi, il tradizionale corteo ha percorso via Poscolle, per arrivare in piazzale XVI luglio, con la deposizione delle corone e l'intervento del Consiglio comunale dei ragazzi. Un serpentone e ordinato colorato, con il passo scandito, in contemporanea, da bella ciao e dalle musiche palestinesi suonate dal furgone blu dello spezzone pro Pal. Non è mancato, come sempre, il lancio dei papaveri dal balcone di via Poscolle, apostrofo finale di una mattinata all'insegna della partecipazione e dell'unità. (Video di Chiara Dalmasso)

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