Udine combatte l'ondata di calore: musei e piscina gratis per gli over 65, stop ai rider nelle ore torride

Scatta l'ordinanza del Comune sino al 1° settembre. Monitoraggio per 300 anziani fragili, apertura delle biblioteche come oasi climatiche e cantieri al via dalle 6 del mattino

Più attenzione agli anziani soli, una rete di spazi pubblici dove trovare sollievo dalle alte temperature, accesso gratuito a musei e piscina esterna per gli over 65 residenti, maggiori tutele per chi lavora all’aperto e prevenzione degli incendi. Il Comune di Udine rafforza le misure per affrontare il protrarsi del caldo intenso e tutelare in particolare le fasce più fragili della popolazione.

Da oggi infatti è in vigore una specifica ordinanza sindacale, valida fino al 1° settembre e firmata dal vice Sindaco, che introduce misure per la prevenzione degli incendi e la tutela dal caldo di rider, ciclo-fattorini e lavoratori dei cantieri all’aperto. A questa si affianca una deliberazione della Giunta comunale, approvata oggi, che amplia fino alla stessa data la rete delle Oasi climatiche di socialità, prevedendo per gli ultrasessantacinquenni residenti a Udine l’ingresso gratuito alla piscina comunale esterna di via Ampezzo e ad alcune sedi museali cittadine.

Misure inedite, primo passo verso un Piano caldo comunale

Udine non rientra tra le città italiane monitorate dal sistema nazionale di previsione e allarme del Ministero della Salute e non compare quindi, neppure quest’anno, tra le città classificate attraverso i cosiddetti bollini, compreso il bollino rosso.

Il protrarsi delle temperature molto elevate e, soprattutto, il costante monitoraggio della situazione sociale della città e delle condizioni delle persone più fragili hanno tuttavia spinto l’Amministrazione a intervenire senza attendere una situazione formalmente classificata come emergenziale. La Giunta ha così assunto una serie di misure fino ad oggi inedite per Udine, mettendo insieme interventi sociali, accesso agli spazi pubblici, agevolazioni, tutela dei lavoratori e prevenzione degli incendi.

Le azioni sperimentate in queste settimane costituiranno la base di lavoro per la costruzione di un futuro Piano caldo comunale, strutturato e organizzato, capace di coordinare preventivamente servizi, strutture e misure da attivare durante i periodi più critici e di affrontare nella loro complessità estati ormai caratterizzate con crescente continuità da temperature molto elevate.

"Non abbiamo aspettato che un indicatore formale ci dicesse che era arrivato il momento di intervenire. In sintonia con il Sindaco Alberto Felice De Toni abbiamo guardato alla situazione reale della città, alle temperature che si protraggono da giorni e soprattutto alle informazioni che arrivano quotidianamente dai nostri servizi e dal monitoraggio delle persone più fragili», dichiara il vicesindaco Alessandro Venanzi che ha firmato l’ordinanza. «Per Udine si tratta di misure in gran parte nuove, che danno una risposta immediata alle necessità di queste giornate ma rappresentano anche qualcosa di più: vogliamo utilizzare questa esperienza per costruire un vero Piano caldo comunale, che ci permetta in futuro di affrontare per tempo estati sempre più roventi mettendo insieme politiche sociali, spazi pubblici, lavoro, salute e adattamento climatico. Ringrazio il Sindaco, la Giunta e tutti gli uffici comunali che, nonostante il particolare periodo dell’anno, si sono adoperati con grande rapidità per consentirci di raggiungere questo risultato".

Monitoraggio rafforzato per circa 300 anziani fragili

Una prima azione riguarda gli anziani fragili. Attraverso il lavoro dell’Ambito territoriale e dei Servizi sociali del Comune è stato intensificato il monitoraggio di circa 300 anziani che sono seguiti a domicilio, con un’attività più puntuale di verifica delle condizioni e delle eventuali necessità.

L’obiettivo è intercettare tempestivamente situazioni di difficoltà proprio nei giorni in cui le temperature elevate possono rappresentare un rischio maggiore per le persone anziane e più vulnerabili ed è coordinato con le segnalazioni del sistema di prevenzione regionale dell’Agenzia Regionale di Coordinamento per la Salute.

Musei aperti come luoghi di sollievo: gratuità per gli over 65

Per ampliare ulteriormente gli spazi a disposizione durante le giornate più calde, la Giunta comunale ha deciso di includere nella rete delle Oasi climatiche di socialità anche alcune sedi museali, prevedendo fino al 1° settembre 2026 l’ingresso gratuito per gli ultrasessantacinquenni residenti nel Comune di Udine.

La gratuità riguarda il Museo Etnografico del Friuli e i Musei del Castello, per i quali gli over 65 residenti usufruiscono ordinariamente di tariffe ridotte rispettivamente pari a 2,50 e 5 euro. Tra i luoghi a disposizione della cittadinanza rimane inoltre il Museo Friulano di Storia Naturale, il cui ingresso è già gratuito per tutti in via sperimentale. Al momento è possibile visitare alcune mostre in corso: “Terremoti e trasformazioni” e “1866-2026 Restauri per riscoprire l'arte della libertà” al Castello, “Trofei d’Oltremare” al Museo di Storia Naturale e “Cultura tessile in Friuli” al MEF.

Gli over 65 per altro potrebbero anche essere accompagnati dai nipoti, visto che Castello e MEF prevedono già la gratuità per gli under 18.

«Nel ragionare sugli spazi pubblici da mettere a disposizione della cittadinanza abbiamo voluto coinvolgere anche i nostri musei, che dispongono di ambienti freschi e climatizzati e possono quindi offrire un luogo accogliente in cui trascorrere alcune ore nelle giornate più calde», sottolinea l’assessore alla Cultura Federico Pirone. «È anche un modo per valorizzare pienamente la funzione pubblica dei luoghi della cultura, rendendoli ancora più accessibili in un momento particolare per la città, Inoltre sono a disposizione le nostre biblioteche di quartiere».

Piscina del Palamostre gratuita per gli over 65 residenti

La stessa agevolazione è stata prevista per la piscina comunale esterna del Palamostre di via Ampezzo: fino al 1° settembre gli ultrasessantacinquenni residenti nel Comune di Udine potranno accedere gratuitamente all’impianto, azzerando la tariffa ridotta giornaliera attualmente pari a 4 euro.

«La piscina esterna del Palamostre è uno spazio che in queste giornate può offrire agli anziani una concreta occasione di refrigerio, permettendo di trascorrere alcune ore in un ambiente attrezzato e più confortevole rispetto alle temperature esterne», spiega l’assessora allo Sport Chiara Dazzan. «Per questo abbiamo ritenuto importante eliminare temporaneamente il costo di ingresso per gli over 65 residenti e rendere l’impianto ancora più accessibile».

Biblioteche, una rete di luoghi dove trovare refrigerio

Parallelamente il Comune sta dando particolare evidenza agli spazi pubblici che, grazie alle caratteristiche degli ambienti e alla presenza di sistemi di raffrescamento, possono offrire alla cittadinanza una pausa dalle temperature più elevate. Un programma già avviato e che quest'anno si consolida.

Questa settimana, fino a domenica 16 agosto, tra le biblioteche di quartiere dotate di sistemi di raffrescamento sono aperte al pubblico Udine Centro, in via Chinotto 1; Udine Sud, in via Pradamano 21; Cussignacco, in via Veneto 164; Cormor-San Rocco, in via Joppi 68; e Rizzi-San Domenico, in via Martignacco 146, quest’ultima dotata di deumidificatore. È inoltre aperta fino al 14 agosto la Ludoteca comunale di via del Sale 21.

Dalla prossima settimana, a partire da lunedì 17 agosto, riaprirà anche la sede centrale della Biblioteca civica Vincenzo Joppi, mettendo a disposizione della cittadinanza i propri ampi spazi.

Per quanto riguarda invece le biblioteche di quartiere, nella settimana dal 17 al 23 agosto resteranno aperte Udine Centro, in via Chinotto 1; Cussignacco, in via Veneto 164; e Rizzi-San Domenico, in via Martignacco 146.

Saranno invece chiuse dal 17 al 23 agosto le biblioteche Udine Sud, in via Pradamano 21, e Cormor-San Rocco, in via Joppi 68. La Ludoteca comunale resterà chiusa dal 17 al 31 agosto.

In questo modo, anche nel periodo centrale di agosto, il Comune garantisce una rete di spazi pubblici distribuiti sul territorio nei quali poter trascorrere alcune ore in ambienti più freschi.

Le Oasi Climatiche in città

Le iniziative di questi giorni si inseriscono in un percorso più ampio avviato dal Comune con il progetto “Oasi Climatiche”, nato con un obiettivo che va oltre la semplice individuazione di luoghi di riparo nelle giornate più calde: costruire progressivamente una rete di spazi pubblici capaci di ridurre la temperatura reale e percepita e, allo stesso tempo, diventare punti di incontro, informazione e socialità.

Il progetto, che negli anni è cresciuto anche grazie ai bandi del Ministero dell'Ambiente, al lavoro del Centro Antartide su incarico dell'amministrazione e che ha vinto anche il premio Oscar della Salute della Rete Città Sane, segue una logica di adattamento climatico “di prossimità”.

Le prime tre Oasi climatiche di socialità sono state individuate nel giardino della sezione Ragazzi della Biblioteca Joppi, in Riva Bartolini 3, al Giardino del Torso, in via del Sale 21, e presso il Museo Friulano di Storia Naturale.

La mappatura completa però, realizzata nell’ambito del progetto, comprende inoltre sedi circoscrizionali, biblioteche, parchi e giardini, oasi verdi e interventi legati alla presenza e al recupero dell’acqua, con l’obiettivo di costruire nel tempo una rete diffusa di luoghi capaci di aumentare la resilienza urbana rispetto alle ondate di calore, alla siccità e agli altri fenomeni climatici estremi.

Ordinanza in vigore fino al 1° settembre: rafforzate le misure contro gli incendi

Sul fronte della sicurezza, l’ordinanza firmata dal vice Sindaco è in vigore dal 13 agosto al 1° settembre e interviene innanzitutto sulla prevenzione degli incendi, estendendo specifici divieti a parchi, giardini, aree verdi pubbliche e private non recintate e terreni a coltura agraria non già ricompresi nella definizione regionale di bosco.

In queste aree è vietato accendere fuochi e bruciare materiali derivanti da attività agricole e forestali, salvo i casi consentiti dalla normativa, utilizzare apparecchi a fiamma libera, bracieri e fornelli fuori dalle aree appositamente attrezzate, far scoppiare prodotti pirotecnici, gettare fiammiferi accesi o sigarette non completamente spente e utilizzare apparecchi o attrezzature in grado di produrre faville in presenza di vegetazione secca o infiammabile.

Sono inoltre vietati l’utilizzo di esplosivi e qualsiasi altra operazione suscettibile di determinare un pericolo di incendio in presenza di vegetazione infiammabile. Restano escluse dai divieti, nei limiti strettamente necessari, le attività di soccorso, spegnimento, protezione civile, pubblica sicurezza e messa in sicurezza svolte dagli organi competenti.

Rider, stop o riduzione delle consegne nelle ore più calde

Specifiche misure riguardano i rider e i ciclo-fattorini. Nelle giornate in cui il sistema Worklimate segnalerà un livello di rischio “ALTO” per le attività fisiche intense, i soggetti che organizzano o gestiscono le consegne attraverso piattaforme digitali dovranno adottare specifiche misure di protezione.

Tra le 12.30 e le 16 è prevista la riduzione o la sospensione dell’assegnazione delle consegne, attraverso lo stop automatico, il rallentamento dell’algoritmo o strumenti organizzativi equivalenti, privilegiando lo svolgimento delle attività nelle ore più fresche.

Ove applicabile, il lavoratore dovrà inoltre poter rifiutare o interrompere una consegna per caldo eccessivo senza subire penalizzazioni, né sul punteggio né sulla priorità di accesso ai turni o sulle assegnazioni successive. Nelle giornate e nelle fasce orarie a rischio elevato dovranno essere rivisti anche i sistemi incentivanti, evitando premi o bonus collegati alla rapidità o al numero delle consegne.

Cantieri, nelle giornate a rischio elevato si potrà iniziare alle 6

L’ordinanza interviene infine sull’organizzazione dei cantieri edili e affini, coordinandosi con la disciplina regionale già vigente.

Nelle giornate in cui Worklimate individuerà un rischio “ALTO” per l’attività fisica intensa, le lavorazioni svolte esclusivamente all’aperto con esposizione prolungata al sole potranno essere anticipate di un’ora rispetto agli orari normalmente previsti dal regolamento comunale sulle attività rumorose.

L’attività potrà quindi iniziare alle ore 6 anziché alle 7, permettendo di concentrare una parte maggiore delle lavorazioni nelle ore più fresche e riducendo l’esposizione degli operatori alle temperature più elevate.

Durante la fascia oraria anticipata dovranno comunque essere adottate tutte le misure tecnicamente possibili per contenere il rumore: macchinari utilizzati soltanto per il tempo strettamente necessario, posizionamento il più lontano possibile dalle abitazioni e dai ricettori sensibili, utilizzo di schermature ove possibile e organizzazione delle lavorazioni particolarmente rumorose in modo da limitarne la contemporaneità.

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