Udine, derubati i Vigili del Fuoco in piazza Primo Maggio: sottratti divaricatori e cesoie idrauliche
Il colpo messon a segno alla luce del sole mentre la squadra era impegnata a pochi metri. Alcuni passanti fotografano i ladri in fuga su un'auto con targa straniera

Hanno alzato il vano laterale del mezzo di soccorso come se fosse il bagagliaio della propria auto. Con naturalezza, senza fretta apparente, due uomini hanno arraffato ciò che era a portata di mano: un divaricatore, cesoie idrauliche, un pistone e altre attrezzature specializzate. Intorno, il normale via vai di piazza Primo Maggio, in pieno centro alla luce del sole. E a pochi metri, completamente ignari di quanto stesse accadendo, una squadra di vigili del fuoco.
È successo mercoledì l’ennesimo furto ai danni dei pompieri friulani. I ladri non hanno aspettato il buio, non hanno forzato cancelli o scavalcato recinzioni. Hanno semplicemente agito approfittando di quei minuti in cui gli operatori erano distratti, lì vicino. Gli attrezzi portati via sono quelli che gli operatori utilizzano ogni volta che c’è un incidente stradale con persone intrappolate tra le lamiere. La conferma di quanto avvenuto arriva dalla caserma di via Popone.
A tradire i malviventi, però, è stato lo sguardo attento di alcuni passanti. Testimoni che non hanno voltato lo sguardo davanti a una scena sospetta: anzi, hanno estratto il cellulare e fotografato i due mentre armeggiavano sul mezzo posteggiato vicino ai Giardini Loris Fortuna. E hanno fatto di più. Hanno inquadrato e immortalato l’auto sulla quale i ladri sono fuggiti, una vettura scura con targa straniera. Quelle immagini sono già nelle mani delle forze dell’ordine, consegnate spontaneamente dai cittadini, e potrebbero rivelarsi un elemento chiave per identificare i responsabili.
«Sono attrezzature che salvano vite – aveva denunciato nei mesi scorsi il comandante provinciale Francesco Pilo, dopo la raffica di furti che aveva colpito i distaccamenti della provincia – e il loro furto mette a rischio i soccorsi. È un danno all’intera comunità». Il colpo nel capoluogo friulano si inserisce in una scia che non accenna a fermarsi. Da fine anno, i distaccamenti locali sono stati presi di mira con una frequenza sempre più incalzante: circa 20 mila euro di attrezzature sparite a Latisana, il motore fuoribordo di un gommone rubato a Cervignano, un divaricatore portato via a Cividale, motoseghe e pinze a San Daniele. Strumenti che per i ladri valgono come merce di scambio o arnesi per altri colpi, ma che per le squadre rappresentano strumenti quotidiani per risolvere incidenti ed emergenze.
Ora gli investigatori lavorano sulle fotografie fornite dai testimoni e sulle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. L’obiettivo è chiudere il cerchio prima che i malviventi possano colpire ancora. Magari, la prossima volta, davanti a un altro mezzo di soccorso lasciato incustodito per pochi, fatali minuti.
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