Udine, addio a Luigi Geatti: una vita fra il calcio e l’industria

UDINE. È mancato a Udine, dove abitava, Luigi Geatti, ex portiere dell’Udinese e fondatore di una importante realtà produttiva e commerciale nel settore degli impianti di ristorazione industriale.
Avrebbe compiuto fra pochi mesi 90 anni. Uno sportivo in gioventù e poi un imprenditore tutto d’un pezzo, apprezzato per serietà e impegno, portatore di valori fondamentali quali il lavoro, lo sport, la famiglia, la propria terra.
Da tempo, per problemi di età e di salute, aveva lasciato l’azienda di Terenzano nelle mani della figlia Francesca. Lutti recenti avevano minato la sua forte fibra: il decesso prematuro nel 2002 del figlio Andrea, fra l’altro figura di spicco dello speedway, e la morte della moglie Mara nel 2004.
Luigi era nato in Comune di Pozzuolo del Friuli il 10 giugno 1927. Mentre frequentava il Malignani di Udine ebbe inizio la sua bella carriera sportiva da portiere, ma caparbiamente - alternando gli allenamenti allo studio - portò a casa il diploma. Dal 1949 al 1951 gioca 14 partite in serie A con la Lucchese.
E nella città toscana conobbe Mara. Una parentesi col Treviso, per approdare all’Udinese nel ’54: giocò in A e in B, fino al ’57. Ormai trentenne, consapevole che il calcio gli avesse dato abbastanza, anziché rincorrere ancora le grandi squadre, giocò a Pordenone, dove patron Zanussi gli offrì pure un posto di lavoro.
Era venuto buono quel diploma di perito industriale faticosamente conquistato: aprì un ufficio di agente di commercio nella rete di vendita della Grandi Impianti inizialmente a casa, poi in viale Ungheria a Udine.
Nel 1973 Luigi trasferisce la sede a Terenzano, suo paese d’origine, dove in modo lungimirante concentra uffici, showroom, officina, magazzino. Negli anni, oltre ad un numero importante di collaboratori, coinvolge moglie e figli nella conduzione dell’azienda.
Attualmente la ditta Geatti è gestita dalla figlia Francesca e da un team storico di professionisti qualificati, sono 23 i dipendenti. La Geatti opera nella vendita, installazione e assistenza di grandi impianti per la ristorazione, concessionaria della Elettrolux Professional di Pordenone, come adesso si intitola la società, servendo il resto del territorio regionale.
Il decesso di Luigi lascia nel dolore profondo anche l’altra figlia Laura, che vive a Roma, e tanti che lo hanno stimato e benvoluto. «Un esempio per noi. Il suo orizzonte è sempre stato scandito dalle regole di vita: correttezza, onestà, sacrificio, rispetto della parola data – questo il ricordo che di lui ha Francesca –. Valori che ha trasmesso in famiglia e fra i dipendenti e collaboratori. Era inflessibile prima di tutto con se stesso».
L’ultimo saluto, lunedì 13 marzo, nella chiesa di San Giuseppe nel quartiere di viale Venezia, partendo dal cimitero udinese di San Vito.
Il cordoglio anche dalla comunità di Pozzuolo, dove la Geatti è il fiore all’occhiello della realtà produttiva e dove il campione Luigi ha trovato lustro nelle pubblicazioni comunali “Lo sport a Pozzuolo del Friuli” (’97) e su “Vite di sport” (2013).
I pozzuolesi si stringeranno oltre che agli stretti parenti anche al nipote Mario Geatti, medico di famiglia ed ex sindaco.
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