Taher: «Però negate i diritti alle donne»
«La comunità islamica organizza la conferenza di pace con diciassette sceicchi ma nega i diritti alle donne». L’atto di accusa arriva da Taher Djafarizad, referente della comunità degli esuli iraniani. «L'Arabia Saudita è il covo dell'integralismo, Osama Bin Laden arrivava da quella scuola: la comunità islamica dice che crede nella pace, ma non rispetta i principi fondanti della nostra cultura – ha continuato Djafarizad –. All’imam Erraji ho chiesto se è favorevole al matrimonio tra una bambina di 10 anni e un uomo: ha risposto di sì, ma in Italia si chiami pedofilia. Sulla lapidazione delle adultere, i musulmani pordenonesi dicono che è una tradizione da rispettare. Che presupposti di pace ci sono se la donna non è rispettata?».
L’appello è al sindaco Claudio Pedrotti. «Il primo cittadino di Pordenone chieda i nomi e denunci chi ha invitato a Pordenone - è il pressing dell’iraniano - i predicatori dell’Isis Bosnic e Musa».
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