Fruttarolo, presidente di CrediFriuli: «Non solo sedia e vigneti, a Manzano e nelle Valli un fitto tessuto industriale»

Un’area con ancora tante potenzialità: «I nostri clienti imprenditori chiedono alla banca efficienza e velocità»

Lucia Aviani
Stefano Fruttarolo
Stefano Fruttarolo

Viticoltura e legno-arredo d’eccellenza, ma non solo: ai due settori cui istintivamente si è portati ad associare il comprensorio del Cividalese e del Manzanese si uniscono altre filiere produttive, che delineano un quadro d’insieme composito. Ne abbiamo parlato con il presidente di CrediFriuli, Stefano Fruttarolo.

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Presidente, come si presenta l’area in questione sotto il profilo produttivo?

«Si tratta di un contesto geografico che offre vari motivi d’interesse all’impresa bancaria. Per quel che riguarda, in generale, i soggetti privati e le famiglie, Cividale e Manzano sono Comuni che sul piano del reddito medio pro capite si collocano nella fascia medio-alta, occupando rispettivamente il 21° ed il 41° posto su 134 Comuni della Provincia di Udine. Accanto al comparto tradizionale dell’agricoltura e della vitivinicoltura, con aziende di primaria qualità e notorietà, vi è un tessuto industriale fitto, nella siderurgia, nella metalmeccanica e nel legno-arredo. In particolare, nel settore della sedia si ravvisano eccellenze di livello nazionale e internazionale, garanzia di qualità e affidabilità, con rari livelli di raffinatezza nel design e nella cura della forma del prodotto».

E per quanto riguarda, nello specifico, la città ducale?

«Cividale ha compiuto passi di grande progresso nell’attrattività turistica, settore nel quale vi sono ancora ampi margini di miglioramento e di profittabilità per gli operatori e per il territorio».

Nell’insieme, dunque, parliamo di una zona in cui si ravvisa dinamicità o che invece accusa staticità?

«Oggi l’attività imprenditoriale o è dinamica oppure non è, perché il livello di concorrenza interna e internazionale che caratterizza ogni settore è talmente elevato che solo l’operatore fortemente orientato al cambiamento e al miglioramento costante è in grado di proseguire il suo cammino. Pertanto, le imprese del territorio che riescono ad avere buoni risultati sono dinamiche per definizione; il Cividalese e il Manzanese dispongono ancora di molti operatori con queste caratteristiche».

Che esigenze manifesta al vostro istituto di credito il tessuto imprenditoriale locale e come si rapporta la banca alle istanze?

«L’imprenditore di questo territorio chiede convenienza, velocità e professionalità; pretende di avere una banca “at hand” , ossia vicina ai suoi bisogni e dotata di una catena decisionale corta e raggiungibile, ma anche prodotti e servizi evoluti e specializzati, il tutto a prezzo concorrenziale. Si tratta di un’equazione difficile da impostare e risolvere, che tuttavia CrediFriuli – con umiltà e laboriosità – si sforza ogni giorno di soddisfare, in misura adeguata e sostenibile, come i risultati conseguiti mostrano».

La vostra presenza nel Cividalese e nel Manzanese è diffusa? Ci sono margini di espansione?

«Presidiamo il territorio con due filiali nei centri più importanti, Cividale appunto e Manzano, peraltro attorniati da ulteriori presidi maggiori assai vicini, come quelli di Udine e Palmanova. Ci sono possibilità di espansione in senso verticale, mediante un aumento delle risorse – soprattutto specialistiche – espressamente dedicate al bacino di riferimento, secondo un modello di business molto più orientato all’azione esterna piuttosto che ai tradizionali servizi di filiale, che pure si devono garantire e mantenere».

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