Spesa nei negozi del paese: 15% di sconto a 600 famiglie

rigolato e treppo ligosullo
Si può invertire la tendenza allo spopolamento e alla fuga dei servizi dalla montagna? Il punto di domanda è d’obbligo, ma i comuni di Rigolato e di Treppo Ligosullo ci hanno investito del loro, con l’obiettivo di provare a fermare questa fuga. Sostenuti dalla Camera di Commercio, e dopo una fase preparatoria durata un anno, hanno messo a punto IdentyCard, una carta acquisti che riconosce alle famiglie dei due comuni, poco meno di 600, uno sconto del 15% sugli acquisti effettuati in paese. A beneficiarne non solo i residenti, con tetti di spesa e di aiuto settimanali, mensili e annuali basati sulle condizioni di ciascuna famiglia, ma anche gli ormai pochi negozi che sono riusciti a tenere le serrande aperte. In un anno il valore degli sconti, che non vengono applicati su bevande e combustibili, può andare dai 189 euro per le persone singole ai 337, 50 euro dei nuclei composti da più di 3 persone.
«Le difficoltà sono state tante, tecnologiche e legate alla privacy, ma dal primo marzo basterà strisciare la carta per ottenere lo sconto», spiega Fabio D’Andrea, sindaco di Rigolato, capofila di un progetto che potrebbe essere esteso ad altri comuni. «Mi hanno telefonato tanti sindaci, non soltanto della Carnia. Anche da Montenars, ad esempio, hanno mostrato interesse per questo esperimento, concepito per quei territori che più di altri stanno pagando le conseguenze dello spopolamento che, purtroppo, sono aggravate dalla pandemia».
I numeri sono allarmanti. Rigolato, oggi meno di 400 residenti, ne ha persi più di 100 in dieci anni. «Nella frazione di Givigliana ne sono rimasti dieci», spiega il sindaco, aggiungendo che in paese resistono panificio, macelleria e due alimentari. «Stiamo pensando a una piccola casa di riposo gestita come comunità-famiglia per favorire il rientro degli anziani emigrati in pianura», aggiunge, nella consapevolezza però che mancano le prospettive per i giovani. Identycard è un tentativo di invertire le lancette della demografia e per questo la Camera di Commercio ci ha creduto: «Competere ad armi pari in questo mercato attuale – commenta il presidente Giovanni Da Pozzo – è un’ardua sfida. Anche in pianura, dove cresce il numero di serrande chiuse dalla concorrenza impari del commercio online, che fa affari d’oro con un peso fiscale prossimo allo zero». —
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