Sepolto nella nuova cripta

Monsignor Alfredo Battisti è il primo arcivescovo di Udine a essere stato sepolto nella cripta del duomo. Per accedere alle sei tombe in cattedrale si deve scendere una scalinata che è posta dietro l’altare maggiore. La cripta è stata completamente restaurata circa tre anni fa e, al suo interno, c’è ancora una parte della tomba del patriarca Bertrando, che conserva una reliquia del Beato.
L’arciprete del duomo, monsignor Luciano Nobile, conferma «che è proprio monsignor Battisti il primo a riposare nella nuova cripta, mentre i posti restanti sono riservati ad altri arcivescovi della città». E ancora aggiunge: «Fra pochi giorni, quando avremo curato ogni aspetto organizzativo, apriremo la cripta anche al pubblico, in modo che i friulani e gli udinesi possano rendere omaggio a monsignor Battisti. Appena saremo pronti, comunicheremo date e orari di visita».
L’omaggio all’arcivescovo emerito era cominciato già il 2 gennaio, il giorno dopo la morte, quando la salma è stata esposta nella cappella dell’obitorio di via Chiusaforte. Successivamente i fedeli friulani hanno potuto vedere per l’ultima volta il presule in duomo, dove la bara è stata chiusa alle 12 di ieri, poco più di tre ore prima che cominciasse il funerale. Un rito funebre cui hanno assistito migliaia di fedeli profondamente commossi e desiderosi di essere vicini a monsignor Battisti nel giorno del suo ultimo viaggio. La cattedrale era gremitissima come accade nelle occasioni più solenni e sentite.
Renato Schinko
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