Scintille sul convegno con l’ideologo di Putin Il Pd: «Anti-liberale»
il dibattito
«Fontanini spende soldi pubblici per sostenere un convegno sovranista, tentando di legittimarlo grazie alla proiezione di un video registrato di Noam Chomsky e raccontando che si tratta di un confronto plurale, quando invece è stato organizzato solo per promuovere le tesi di Dugin». I consiglieri comunali del Partito democratico Cinzia Del Torre e Alessandro Venanzi pungono l’amministrazione comunale, che ha collaborato con l’associazione Historia nell’organizzazione del convegno “Identitas”, in programma sabato 15 giugno dalle 16. 30 nel Salone del Parlamento del castello. Un’iniziativa per la quale il gruppo studi storici presieduto dal professor Guglielmo Cevolin chiederà (e otterrà, secondo le indicazioni dell’assessore alla Cultura, Fabrizio Cigolot) un contributo all’ente municipale.
«Secondo Dugin, ideologo di Putin, che sta facendo in questi giorni un tour dell’Italia, l’Occidente è “la rivolta della Terra contro il cielo”. In altre parole – proseguono Del Torre e Venanzi – l’ambizione della filosofia da lui propugnata è la disintegrazione, non solo dell’Unione Europea, ma la stessa società democratica in cui viviamo. Dugin, dichiaratamente “antiliberale”, è l’organizzatore ed il primo leader del Partito Nazional Bolscevico e, in seguito, del Fronte Nazionale Bolscevico».
Gli esponenti del Pd ricordano come «in Italia le teorie di Dugin siano sostenute e valorizzate da CasaPound, che, alle elezioni comunali del 2018 ha sostenuto il sindaco Fontanini. Ci domandiamo quindi se la destra che governa la città di Udine, condivida queste idee, visto che, alcuni mesi fa la giunta ha negato il patrocinio ad incontri organizzati dall’Anpi e ispirati alla nostra Carta costituzionale, ma lo concede, insieme anche ad un sostegno economico, a chi ritiene negative le libertà ed i diritti costituzionali che sono a fondamento della nostra società».
Proprio CasaPound, rispondendo alle perplessità sollevate dall’ex sindaco Furio Honsell, indica come «sia paradossale che la critica venga proprio dal democratico ex primocittadino che, evidentemente, difende la libertà di espressione solamente quando rispecchia ciò che gli piace ascoltare. È inutile affermare che la censura non è mai positiva se poi si ritiene inopportuna la presenza di un’importante figura della filosofia solamente perché la pensa diversamente. È sempre la solita storia: una democrazia a senso unico».
Difende a spada tratta l’amministrazione comunale anche il consigliere regionale della Lega, Stefano Mazzolini: «Assisto stupefatto dall’ennesima dimostrazione di superbia e arroganza da parte di una certa sinistra che, in modo del tutto autoreferenziale, si erige a portatrice unica di verità. Le dichiarazioni del consigliere regionale Furio Honsell altro non denotano che una spropositata mancanza di rispetto verso l’organizzazione di “Identitas” che nei mesi si è prodigata per proporre un convegno con ospiti illustri alla comunità udinese e regionale», indica il vicepresidente del Consiglio regionale, annunciando la propria presenza al convegno. —
Chr.S.
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