Sei anni tentò l’assalto alla banca Monte dei Paschi a Pordenone: condannato a 3 anni e mezzo

Si è chiuso il processo a carico di Francesco Bilardi, 63 anni di origine calabrese, riconosciuto come l’uomo che il 13 dicembre 2019 aveva minacciato con una pistola giocattolo la cassiera della filiale per farsi consegnare i soldi

Giulia Soligon

A distanza di sei anni dall’assalto alla banca Monte dei Paschi di Siena in piazza XX settembre a Pordenone si è chiuso il processo a carico di Francesco Bilardi, 63 anni di origine calabrese, accusato di tentata rapina aggravata.

Venerdì 13 marzo il tribunale di Pordenone riunito in composizione collegiale presieduto dal giudice Eugenio Pergola ha condannato l’imputato a 3 anni e 6 mesi di reclusione e 1.800 euro di multa. Per la Procura in aula era presente il pubblico ministero Carmelo Barbaro. Fatale a Bilardi è stato un altro tentato colpo in cui era stato riconosciuto come l’autore perché ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. Memori di quanto accaduto sei anni prima, gli investigatori sono andati a recuperare il materiale della precedente indagine che si era chiusa con un nulla di fatto, e hanno chiesto la riapertura del caso ritenendo si trattasse della stessa persona.

Gli inquirenti hanno infatti incastrato Francesco Bilardi collegandolo all’episodio della tentata rapina in via Mazzini. Dalla comparazione dai filmati della videosorveglianza dell’istituto di credito di piazza XX Settembre del 2019 con quelli più recenti di Banca Intesa, sono emerse caratteristiche fisiche attribuibili alla stessa persona. Elemento che la Procura ha ritenuto sufficiente a indagare di nuovo l’uomo per tentata rapina aggravata anche per fatti antecedenti per i quali non era stato possibile arrivare all’identificazione.

Nonostante il volto travisato con passamontagna e occhiali da sole, Bilardi, con la comparazione dei video, è stato riconosciuto come colui che il 13 dicembre 2019 aveva minacciato la cassiera del Monte dei Paschi, minacciandola con la pistola puntata, poi rivelatasi giocattolo. «Dammi i soldi, ti ammazzo», aveva urlato, prima di fuggire a mani vuote.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Laura Presot, attende di leggere le motivazioni prima di impugnare la sentenza davanti alla Corte d’appello.

«Si è trattato di un processo indiziario, non c’è alcuna prova nei confronti di Bilardi. Si è cercato di ricondurre le immagini delle telecamere del Monte paschi di Siena a quelle di un altro colpo fallito nel 2023 alla Banca Intesa di via Mazzini» ha affermato l’avvocato.

Per la tentata rapina del 2023, Bilardi sta scontando 2 anni e 4 mesi di reclusione nel carcere di via Spalato a Udine. La condanna è diventata definitiva dopo l’appello in cui aveva ottenuto una riduzione della pena.

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