Saronni sfugge al complotto ed è maglia rosa nella Udine millenaria

UDINE. Lunedì 18 maggio il Giro d'Italia nella zona di San Salvo in Abruzzo avrebbe dovuto osservare il primo dei due giorni di riposo. Il coronavirus ha cambiato i piani del ciclismo mondiale, ma l’esercizio di memoria quotidiano, almeno per oggi, colmerà abbondantemente la lacuna dell’assenza della corsa più amata dagli italiani.
Avete presente come poteva essere la città di Udine nel 1983, specie per uno sportivo? Un parco giochi dal biglietto gratuito. Il terremoto di sette anni prima sembrava ormai lontano, la ricostruzione prepotentemente avviata e in città, e in tutto il Friuli si respirava un’euforia contagiosa.
Udine fu sede di una adunata nazionale degli alpini da quasi mezzo milione di presenze e, il 5 giugno ospitò pure dell’arrivo del Giro d’Italia per celebrare degnamente il millenario della città.
Ma non fu una passerella trionfale la due giorni di corsa rosa in Friuli per Giuseppe Saronni, saldamente in maglia rosa e avviato a vincere il suo secondo Giro.
Perché il campione del mondo, oltre all’assalto di Visentini, che nella crono finale Gorizia-Udine di 40 km cercò inutilmente di recuperargli un minuto e 56” secondi in classifica, dovette ringraziare anche un cameriere dell’Hotel International di Gorizia che al termine della frazione in arrivo da Arabba e vinta dal giovane Moreno Argentin, invece di mettere nella minestra del campione lombardo una fialetta di Guttalax , come gli aveva proposto un fornitore della squadra del leader in cambio di due milioni di lire, chiamò la polizia e fece arrestare il furfante.
Lo scandalo uscì allo scoperto a maglia rosa assegnata in piazza Primo maggio a Udine e il 6 giugno la Gazzetta dello sport titolò in prima pagina: “Scandalo, Hanno tentato di avvelenare Saronni”.
Sotto il trionfo di Beppe, con crono vinta, da Visentini ma solo con 49” rosicchiati al rivale. Udine, paese dei balocchi per gli sportivi nell’estate del 1983. Poche settimane dopo, infatti, sempre la Gazzetta dello sport, preceduta dal Messaggero Veneto, va ricordato, avrebbe annunciato in prima pagina il colpo del secolo: Zico all’Udinese.
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