Riparte la stagione del Parareit

Festa il 25 aprile, apertura a maggio. Prenotazioni fino a luglio

CORDENONS. Riparte la stagione al Parareit, l’area verde comunale che dal 2015 è gestita dalla Pro Cordenons.

Un’apertura eccezionale è prevista per martedì 25 aprile dalle 9 alle 20, in occasione della giornata festiva. Il calendario estivo ufficiale prenderà invece il via il 1º maggio. Fino a settembre, l’area sarà aperta tutti: i sabati e le domeniche dalle 9 alle 20, durante la settimana solo su prenotazione.

«Al momento – dice il presidente della Pro, Celso Francescut – abbiamo già prenotazioni settimanali per giugno e luglio: la gente la richiede per festeggiarci compleanni e ricorrenze private, c’è anche un gruppo di un centinaio di persone che l’ha prenotata».

Il Parareit sarà inoltre sede della manifestazione “Tra magredi e risorgive”, che quest’anno raddoppierà svolgendosi in due fine settimana, dal 19 al 21 e dal 26 al 28 maggio, organizzata dalle tre Pro loco di Cordenons, San Quirino e Zoppola; il 10 giugno della prima festa dell’istituto scolastico Alberto Manzi e dal 16 al 18 giugno della manifestazione “Magraid”, la 100 chilometri nella steppa friulana. Per il 24 settembre è in programma la festa di chiusura della stagione.

La gestione di questo polmone verde da parte dei volontari della Pro è entrata quindi a regime: ad aprire e chiudere i cancelli saranno i volontari, mentre la Pro metterà a disposizione, su richiesta, anche le proprie attrezzature. «L’area – aggiunge Francescut – riqualificata pochi anni fa dal Comune è già attrezzata: è dotata di servizi, docce disponibili in caso di manifestazioni sportive, di due strutture coperte aperte lateralmente delle quali una è fornita di una postazione per cucinare. A fronte di un contributo spese, i nostri volontari sono inoltre a disposizione, su richiesta, per aiutare in cucina, mentre possiamo fornire anche tavoli e panchine secondo necessità».

È una gestione quella della Pro, fatta a titolo interamente gratuito – senza cioè contributi pubblici – e grazie alla quale si sta rilanciando il sito rendendolo più fruibile da parte di tutta la popolazione. Ciò che i volontari sono chiamati a fare, secondo la convenzione sottoscritta con il Comune, è anche la manutenzione ordinaria del verde e la pulizia del sito. Unica pecca, che sta però per essere risolta è l'assenza di acqua potabile. «La falda che forniva l'acqua si è recentemente prosciugata – chiude Francescut – con il Comune stiamo studiando il modo di realizzare un nuovo pozzo».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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