Recupero edilizio di vecchi palazzi: il centro storico cambia immagine

Non soltanto palazzo Eden: il centro storico si rifà il look. Sono diversi i cantieri aperti per la sistemazione di edifici storici: l’obiettivo, oltre a ridare dignità ai palazzi, è quello di mettere a disposizione nuove unità abitative per tentare di ripopolare il cuore del capoluogo. Una tendenza confermata da Lino Domini di Fimaa Confcommercio, che sottolinea come il bonus ristrutturazioni, che prevede una detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute, sta producendo i risultati sperati.
«Le riqualificazioni, in centro, sono diverse – ammette – tra chi interviene sugli impianti, chi sulle facciate, chi sui tetti. Diverso il discorso per le nuove realizzazioni, frenate da tutti gli adempimenti burocratici. Va detto, però, che in città – continua – appartamenti di pregio in affitto sono difficili da trovare: la richiesta è diffusa».
Il principale cantiere in centro riguarda il rifacimento di palazzo Eden da parte di Rizzani De Eccher. Più recenti i lavori di palazzine storiche in via Canciani, via Sarpi e via Poscolle. E proprio in quest’ultima strada, da qualche settimana, si sta intervenendo per recuperare palazzo Mulinaris, realizzato dall’architetto friulano Ermes Midena tra il 1929 e il 1930. Oggi la famiglia Del Fabbro-Bassetti, proprietaria dell’immobile, ha deciso di compiere una ristrutturazione conservativa, riportando agli antichi splendori l’edificio, espressione del cosiddetto razionalismo udinese. «Non sarà venduto nulla – spiega Pierluigi Bassetti –. Al piano terra tornerà un’attività commerciale, al primo, al secondo e al terzo piano saranno ricavati tre appartamenti, e un altro ne uscirà unendo quarto e quinto piano. Sarà posizionato un ascensore interno e rinnoveremo tutti gli impianti, migliorando le prestazioni energetiche dell’edificio, ma non ci saranno stravolgimenti strutturali».
Proprio per riportare l’antico palazzo alle origini, Bassetti, che oltre a essere l’architetto è uno dei proprietari, ha ricostruito la storia, anche fotografica, dell’edificio, scartabellando tra gli archivi (arrivando fino a Parma) e recuperando, grazie alla disponibilità della Fototeca del Comune di Udine e della famiglia Brisighelli, le foto e i disegni dell’epoca. «Nei prossimi giorni saranno posizionate le impalcature e la gru – spiega Bassetti – e l’obiettivo è chiudere il cantiere entro un anno». La spesa dell’intervento si aggirerà attorno ai 700 mila euro, per una struttura che, dal quinto piano, domina la città con una vista mozzafiato sul municipio e soprattutto sul Castello.
Il palazzo non è inserito tra i beni tutelati dalla Soprintendenza, ma nel Piano regolatore comunale è indicato come bene tutelato dal punto di vista architettonico. E aldilà dell’aspetto esteriore dell’edificio, al suo interno conserva elementi di grandi pregio, a partire dalla scala per arrivare ai pavimenti e ai coprifili disegnati da Midena. «Tengo molto a questo progetto – conclude Bassetti – e mi sento in dovere di recuperare al meglio questa struttura, che fa parte della storia della città». A occuparsi del restauro sarà la B&B edilizia di Udine insieme alla Klima di Codroipo, alla Modesto di Tarcento e alla Ciel impianti di Codroipo. —
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