Quelle insospettabili signore: il dvd a luci rosse va a ruba tra le polemiche

PORDENONE. L’uscita era stata annunciata per mercoledì scorso. Poi, effettivamente, nelle edicole s’è cominciato a vedere da venerdì.
La scena, spesso, annovera il cliente che, con discrezione, domanda se, per caso, sia arrivato il film che «parla delle pordenonesi». Oltre la timidezza s’azzarda a dire: «Si, quel film delle coppie pordenonesi».
A volte basta guardarsi attorno e non serve nemmeno chiedere, perché il dvd è sopra il banco. E’ il “piatto forte” della settimana, per gli appassionati del genere. Ma, forse, sarebbe meglio dire per i curiosi. Perché, la domanda comune è: «Oh, ma tu hai riconosciuto qualcuno?». E la risposta: «No».
E, oltre la curiosità, scattano le polemiche. L’anticipazione, qualche settimana fa, parlava di Gina e Gerardo di Pordenone (32enne estetista lei, 34enne autista lui), Miriam e Renato di Sacile (37enne insegnante di fitness e 38enne dirigente pubblico), Sofia e Tullio di Porcia (cameriera trentunenne e commerciante trentaduenne) e Nicoletta e Augusto di Pordenone (massaggiatrice di 33 anni e medico 35enne).
Coppie di tutti i giorni che “prestano la loro prestazione” al pubblico.
Beh, insomma, all’appello manca una coppia. Per “Le insospettabili signore di Pordenone”, quelle che hanno raggiunto il desiderio di mostrare le loro “capacità” sopra il materasso o il divano, più che sotto le coperte, sono tre donne con altrettanti partner. In un’ora e dieci minuti diciamo che più che i dialoghi prevalgono le azioni e, ogni tanto, qualche domanda di autostima che cerca conferma nelle lei.
Prima scena in bagno, seconda in salotto, terza in camera. Ecco come si dipana la trama del film (16,90 euro) per la casa editrice “Il triangolo rosso”.
«Le ordinazioni ci sono eccome, tanto che ho chiesto una ricarica», conferma un edicolante l’andamento delle vendite. Copie del film che vanno via bruciate, anche tra i classici “insospettabili”, poi però, quando la visione è terminata, scattano i commenti e, i più, non sono soddisfatti appieno: «Mah, io non ne conosco nemmeno uno e poi qualcuno ha accenti che di pordenonese ha ben poco».
Ecco confermata la tesi della curiosità di sapere chi sono i protagonisti, più che di commentare le loro prestazioni. Per carità, loro ce la mettono proprio tutta, in termini di impegno sul set, «ma siamo un po’ lontani dalle icone della bellezza che ogni uomo vorrebbe avere accanto a se», è il commento di uno di coloro che affermano di avere già visto il film ambientato in stanze specchiate, finestre aperte (sullo sfondo pure qualche passante e l’abbaiare di un cane). Tant’è, si sa, la critica cinematografica è varia. Come per ogni film che si rispetti.
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