Prisciano: «Tarcento come Bibbiano» E l’Uti lo fa denunciare dal sindaco



Interviene sui social sulla gestione dei minori gestiti nelle case famiglie, e l’Uti del Torre chiede al Comune di Tarcento di denunciare il consigliere comunale Riccardo Prisciano.

La questione è emersa nel corso della seduta di consiglio comunale svoltosi giovedì sera, ed è stata annunciata dal sindaco Mauro Steccati proprio a inizio assemblea.

«L’assemblea dei sindaci dell’Uti del Torre – ha detto il primo cittadino Steccati – ha dato mandato al sottoscritto di sporgere denuncia contro un consigliere comunale che sui social ha riportato parole che ledono l’immagine del servizio sociale del distretto tarcentino».

Il tema riguarda la gestione dei minori in contesti famigliari difficili, a causa dei quali devono essere trasferiti nelle apposite case famiglie, e proprio nell’ultima seduta il tema era legato alla mozione “anti-Bibbiano” che il partito di Giorgia Meloni sta portando in molti consigli comunali italiani, e che a Tarcento è stata presentata proprio da Prisciano.

«A Tarcento – ha detto quest’ultimo – sono 33 i minori inseriti in case famiglie. Per me è un dato importante. Questa mozione è in linea con quella approvata dalla giunta regionale presieduta dal presidente Massimiliano Fedriga».

Proprio nel momento in cui si è trattato di affrontare la mozione, il vice sindaco Luca Toso ha spiegato i motivi per cui l’assemblea dell’Uti, composta dai Comuni in cui operano i servizi sociali tarcentini, ha chiesto di denunciare Prisciano.

«L’assemblea – ha detto – ha votato in modo unanime la richiesta, per il gesto di paragonare sui social network il caso di Bibbiano alla realtà tarcentina. Sono cose che si potevano assolutamente evitare, perché a Tarcento non si sono registrate delle situazioni di emergenza. Nel territorio operano dei professionisti che hanno la nostra fiducia e tutto viene fatto con i dovuti controlli. Gli gli stessi allontanamenti avvengono con l’attenzione della magistratura».

Se questi sono i motivi della denuncia che ci si prepara a sporgere, la mozione Bibbiano è stata invece bocciata dalla maggioranza dopo una breve interruzione della seduta, mentre le opposizioni di centro sinistra non hanno voluto partecipare a quel voto.

«Rigettiamo la mozione – ha detto Luisa Cossatti, capogruppo in consiglio della Lega Nord – perché strumentale rispetto a quella votata dall’amministrazione regionale». —



Riproduzione riservata © Messaggero Veneto