Primo Maggio nel Pordenonese tra pic-nic, bancarelle e lavoratori in prima linea
La bella giornata ha invogliato residenti e turisti a uscire, ma molti hanno trascorso la giornata al lavoro, come i sanitari del pronto soccorso che hanno visto un picco di 40 accessi a metà mattina

Primo maggio dedicato a chi è sempre in prima linea, come i sanitari impegnati nei turni al pronto soccorso di Pordenone (con picco di 40 accessi a metà mattina) e nei poli ospedalieri e Case della comunità in Friuli Occidentale. Come loro gli altri “angeli” della sicurezza, i vigili del fuoco di Pordenone.

Primo maggio in quota e di corvè in cambusa con il gruppo alpini di Polcenigo, che hanno riaperto la Casera Busa Bernart. “Una giornata all'aria aperta a 1.250 metri nel verde delle nostre montagne e in buona compagnia – spiegano le penne nere -. Siamo in azione dal 1924 e non ci fermiamo”.
A Pordenone e Sacile supermercati e poli commerciali aperti come nelle Gallerie Bennet lungo la Pontebbana.
Tanti pic-nic e turisti a Villa Varda di Brugnera.

B&B prenotati a Polcenigo dai biker e audaci pronti ai bagni di sole alla Santissima.
In città ha riscosso buon successo di pubblico il Mercato europeo.
Sin dalla mattina tanta gente tra le bancarelle, alla ricerca di specialità culinarie ma non solo. Soccorritori delle ambulanze, steward e un servizio d’ordine complesso (con doppia pattuglia della polizia locale, carabinieri e guardia di finanza) hanno garantito la sicurezza sia tra il pubblico che tra i commercianti, con controlli mirati.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








