Pordenone pronta ad accogliere il Presidente della Repubblica Mattarella
Domenica sera la grande cerimonia di chiusura del festival del libro e della libertà. Imponente dispositivo di sicurezza per il Capo dello Stato, che interverrà al Verdi alle 19.30. Dopo di lui, inno di Mameli e concerto de Il Volo

Un commiato così è davvero degno della prossima Capitale italiana della cultura. Pordenonelegge si appresta domenica 20 settembre a chiudere un’edizione extra-lusso del festival, e lo fa nel modo più prestigioso possibile, ospitando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il cui intervento, al teatro Verdi, sarà seguito dal Concerto per l’Italia de Il Volo.
Il programma dell’evento
La cerimonia di chiusura avrà inizio intorno alle 19. Pochi minuti prima arriverà il Capo dello Stato, scortato da un dispositivo di sicurezza imponente. Il pubblico che ha avuto la fortuna di ottenere un pass per entrare in teatro (le prenotazioni nel “click day” sono andate esaurite in pochi minuti) entrerà tra le 17.30 e le 18.30 e prenderà posto. Poco prima la Digos e gli artificieri avranno terminato la bonifica degli spazi. Sabato gli addetti alla sicurezza hanno effettuato un dettagliato sopralluogo, assieme agli uomini del Quirinale.
Sul palco saliranno il presidente della Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga e il sindaco Alessandro Basso. Quindi toccherà a Mattarella, che verso le 19.30 porterà il saluto alla città e al suo festival più amato e partecipato. Gli sarà conferita la speciale onorificenza di Ambassador of freedom. Mattarella, che atterrerà ad Aviano a bordo di un volo di Stato partito da Ciampino, ripartirà dopo la conclusione della cerimonia: non pernotterà in città.
L’inno d'Italia e il concerto
Dopo l’intervento del Presidente della Repubblica, comincerà l’esibizione de Il Volo. Il Concerto per l’Italia durerà un’ora e mezza. Il trio sarà accompagnato dalla Zenith orchestra, diretta dal maestro Edmondo Mosè Savio. La scaletta della serata spazierà dalla cifra autoriale del trio al repertorio del bel canto, alla tradizione della canzone italiana, in un mix di buona musica senza confini fra generi e generazioni.
L’incipit del concerto accenderà una suggestione speciale, con l’esecuzione dell’Inno d’Italia: le note di Goffredo Mameli come un “gate” musicale per stringersi in una festa della cultura e della libertà, con lo sguardo già rivolto al 2027, quando Pordenone sarà a pieno titolo riferimento culturale del Paese. L’organizzazione tecnica è curata dalla Zenit srl Latisana, che fa capo ad Azalea e al suo titolare Loris Tramontin. Anche Il Volo ripartirà a fine serata, a meno che non decida in extremis di pernottare nell’albergo dove giungerà nella tarda mattinata.
Maxi-schermi in centro
Pochi fortunati all’interno del Verdi, dunque, ma per consentire a tutti di assistere agli eventi è stato progettato nel centro storico un grande teatro a cielo aperto. Il pubblico potrà usufruire innanzitutto della postazione in piazza XX Settembre e le immagini proiettate sulla facciata del Verdi.
Ulteriori postazioni con maxi-schermi dotati di impianti audio e video ad altissima definizione, connessi via satellite, saranno posizionate in piazza Cavour, largo San Giorgio e in piazza della Motta, trasformando il centro urbano in una città-arena che potrà ospitare migliaia di persone, prefigurando il viaggio verso il 2027 di Pordenone Capitale italiana della cultura.
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