Poliziotti e carabinieri: in arrivo in regione 138 uomini di rinforzo

UDINE. Buone notizie per le forze dell’ordine italiane e quindi anche della regione. Soltanto in Friuli Venezia Giulia sono in arrivo 138 rinforzi già nei prossimi mesi.
E c’è un piano per destinare alla regione una parte dei 4.290 nuovi carabinieri. Immediato il commento del vicepremier Matteo Salvini: «Stiamo mantenendo la parola, dopo anni di tagli». Dunque 8.793 donne e uomini in divisa entreranno in servizio entro il 2023. Saranno 2.988 agenti della Polizia di Stato entro aprile 2020, altri 1.515 entro dicembre. È già stata autorizzata anche l’assunzione di 2.155 carabinieri, mentre entro il 2023 saranno banditi concorsi per l’assunzione straordinaria di altre 2.135 unità, per un totale di 4.290 unità di personale.
È parte del piano di potenziamento voluto dal Governo per far fronte al fisiologico turn over ma anche per rafforzare questure, commissariati e comandi.
Come detto, anche il Friuli Venezia Giulia beneficerà degli aumenti: 138 donne e uomini in divisa per i presìdi giuliani e friulani. Sono gli operatori delle Forze dell’ordine che arriveranno nei prossimi mesi nelle province del Fvg. E presto saranno ancor più rafforzate dai 4.290 allievi carabinieri che verranno immessi in servizio entro il 2023 e in quota parte destinati anche in regione.
In particolare un contingente interforze di 71 unità sarà già operativo dal prossimo 1º luglio nell’ambito del potenziamento degli uffici delle forze dell’ordine predisposto in vista della bella stagione e finalizzato a specifici progetti individuati dal Viminale. Di questi, 17 a Trieste, 20 a Gorizia e 34 a Udine.
Ulteriori 67 agenti della Polizia di Stato, assunti a seguito dei concorsi programmati, entro aprile 2020, saranno distribuiti nelle varie questure: 15 a Trieste, 12 a Gorizia, 15 a Pordenone e 25 a Udine.
Il ministro degli Interni Salvini è dunque «felice di annunciare l’arrivo di nuove forze dell’ordine in Friuli Venezia Giulia. Avevamo promesso assunzioni e particolare attenzione al territorio. Stiamo mantenendo la parola, dopo anni di tagli che hanno penalizzato le donne e uomini in divisa a discapito della sicurezza».
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