Più luce in piazzetta Belloni

Tanto bella e romantica di giorno, quanto poco sicura con il calare del sole. È questo lo stato attuale della centrale piazzetta Belloni divenuta ora, con l’apertura del cantiere per i lavori dell’ex...
Tanto bella e romantica di giorno, quanto poco sicura con il calare del sole. È questo lo stato attuale della centrale piazzetta Belloni divenuta ora, con l’apertura del cantiere per i lavori dell’ex palazzo Upim, il passaggio privilegiato per raggiungere piazza Duomo o viceversa piazza Libertà.


Sono numerosi i cittadini che invocano una maggiore illuminazione del tratto pedonale che attraversa il giardino progettato da Gianni Avon. In particolare non sono ben visibili i gradoni che portano allo slargo tanto da causare alla sera a persone anziane e non delle pericolose mancanze di equilibrio perché appunto non è visibile il piccolo ma insidioso dislivello dell’alzata. Oltre a questo i cittadini reclamano una illuminazione degna per la sicurezza personale ma anche per valorizzare il giardino ed esaltarvi le sculture che lo abbelliscono. Rimane anche al buio, defilata, seminascosta in un angolo, la scultura di Mirko Basaldella in attesa di una collocazione che renda onore al suo pregio e all’artista.


Piazzetta Belloni è un prezioso spazio verde in centro città adornato tra l’altro da eleganti foglie d’acanto. Il suo nome è dedicato ad Antonio Belloni (1480 – 1554) storico, letterato, esperto anche di diritto feudale. È stato inoltre anche un appassionato cultore e studioso della Regione. Da ricordare, che in passato via Belloni, in cui si trovavano case poi demolite per fare posto all’attuale piazzetta, si trovava uno dei tre teatri di Udine “Il Nazionale” caratteristico per gli spettacoli di marionette, mentre il Sociale era il più prestigioso sorgeva in via dei Teatri oggi via Stringher, di fronte un altro teatro il Minerva, 1.500 posti a testimonianza di come Udine, nel 1890 circa, sia stata testimone di notevole fermento artistico.


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