Pazienti in fuga e scarsi investimenti Allarme dei medici

SPILIMBERGO. «Il nostro è un servizio sanitario basato sulla solidarietà ma, se questo non viene recepito, il problema si fa serio. La nostra, è una regione in cui vivono circa un milione 200 mila abitanti di cui, è bene ricordarlo, il 23 per cento ha un’età superiore ai 65 anni. Avere 280 mila persone “over 65” significa affrontare una grossa problematica legata alla cronicità, su cui, è inutile nasconderci dietro a un dito, quanto investito negli ultimi cinque anni, è stato insufficiente. La nostra organizzazione sanitaria ha finalmente bisogno di atti concreti perchè non è in grado di affrontare questo tipo di problematiche».
A lanciare l’allarme è stato Rosario Magazzù, segretario provinciale della Fimmg, una delle maggiori organizzazioni sindacali della medicina generale, particolarmente critico nei confronti della dirigenza sanitaria regionale e provinciale.
Le dichiarazioni le ha rilasciate a margine dell’incontro con l’assessore regionale alla salute e politiche sociali Maria Sandra Telesca, promosso e moderato dal consigliere regionale del Pd Armando Zecchinon, nella sede municipale spilimberghese di Palazzo di Sopra, alla presenza dei sindaci dei comuni dell’Ambito nord e dei direttori generali dell’Ass 6, Giuseppe Tonutti, e dell’azienda ospedaliera, Luciano Zanelli.
«Lo stato di salute dell’azienda sanitaria non si può misurare soltanto dai bilanci chiusi in positivo» ha aggiunto Magazzù, rivolgendo una critica agli amministratori, ricordando come «oggi, sulla medicina territoriale, si investono 7,3 euro per abitante, una cifra che la dice lunga sulla considerazione di cui gode la medicina generale».
Il segretario Fimmg, rivolgendosi ai direttori generali, ha inoltre insistito sul fatto che «sarebbe il momento di chiedersi il perchè, nonostante la lettura dei bilanci dica che tutto va bene, vi sia una importante fuga di pazienti verso altre aziende, fuga che comporta la perdita ogni anno di 18, 20 milioni di euro che sarebbero invece utili a rioganizzare la sanità territoriale, dando la possibilità ai cittadini di essere seguiti a curati a casa loro», ha sottolineato Magazzù.
Il segretario della Fimmg non ha mancato inoltre di ricordare l’imbarazzo nel quale si trovano i medici di Medicina territoriale riuniti nel progetto Utap, nato sotto i migliori auspici cinque anni fa e disatteso dall’Azienda sanitaria. «La medicina generale, il territorio, i nostri anziani non possono più aspettare» ha concluso Magazzù, appellandosi all’assessore Telesca affinchè soluzioni alle problematiche del territorio arrivino in tempi rapidi.
Guglielmo Zisa
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