Ok all’ex Upim, ma ora spunta il caso di piazza Belloni

Udine, la giunta Honsell approva il progetto della de Eccher. A giorni il permesso a costruire. Barel (Pd) contro il cantiere: sparisce il giardino di Avon, questo non è interesse pubblico
Udine 7 Luglio 2017. piazzetta belloni Copyright Petrussi Foto Press Massimo Turco
Udine 7 Luglio 2017. piazzetta belloni Copyright Petrussi Foto Press Massimo Turco

UDINE. La giunta di palazzo D’Aronco ha detto «si». Il gruppo Rizzani de Eccher può riqualificare il palazzo ex Upim. Tra qualche giorno e riceverà il permesso a costruire.

«Nonostante i parere contrastanti, inevitabili in architettura – commenta l’assessore al Patrimonio, Carlo Giacomello –, è un risultato importante per la città che, dopo 8 anni, darà il via al recupero dell’edificio a beneficio della città».

Quando Giacomello rilasciava questa dichiarazione non poteva immaginare che da lì a poco un consigliere del Pd avrebbe contestato l’organizzazione del cantiere. Mario Barel non accetta di trasformare per due anni piazza Belloni in un’area cantiere.

«Distruggono il giardino progettato negli anni Cinquanta dall’architetto Avon», tuona annunciando battaglia in consiglio.

A questo punto, dopo lo “scontro” tra la commissione edilizia che ha bocciato il progetto perché, a suo dire, non si sposa con il centro storico e la Soprintendenza alle Belle arti che invece ha espresso parere favorevole, la questione si fa politica perché Barel avverte: «Non voglio chiudere gli occhi, non mi allineo alle decisioni della giunta». Ma quali sono le decisioni che non piacciono a Barel?

Fino al 18 settembre l’impresa occuperà le vie Savognana e Cavour, garantendo così il passaggio di mezzi e persone nel corso delle manifestazioni ed eventi cittadini.

Non ultimo Friuli Doc. Dal 19 settembre, invece, il cantiere si allargherà in piazza Belloni e nel giardino Morpurgo fino al limite del colonnato. In piazza Belloni sarà necessario spostare le statue e il pozzo, compresa la scultura di Basaldella.

«Entro 10 mesi dalla conclusione dei lavoro – assicura Giacomello – l’area dovrà essere ripristinata a cura e a spese del gruppo Rizzani de Eccher sulla base di un progetto approvato dal Comune che prevederà anche il superamento delle barriere architettoniche».

Su questo punto si scaglia Barel. «E un’oscenità. Taglieranno i pini a forma di bonsai curati dai giardinieri in tutti questi anni. Non capisco – aggiunge il consigliere – l’interesse pubblico che si persegue nella cessione dell’area e nella sua devastazione».

E per tentare di far cambiare idea alla giunta, Barel minaccia di non votare l’assestamento di bilancio nella prossima seduta del Consiglio comunale.

Ma Giacomello va avanti per la sua strada: «L’azienda si è impegnata a ripristinare i luoghi danneggiati e pure via Stringher. Piazza Belloni ci verrà restituita priva di barriere architettoniche così come chiedono da tempo le associazioni dei disabili».

Anche la statua di giardino Morpurgo dovrà traslocare. Sarà ricollocata entro 10 mesi dalla fine lavori con la cancellata perimetrale. E visto che il giardino non potrà essere usato per l’organizzazione degli eventi (40 solo quelli previsti dal cartellone di UdineEstate), dalla prossima estate, la Rizzani de Eccher garantirà un allestimento alternativo.

«Previsto l’uso di pannelli per ridurre l’impatto del cantiere. Siamo vicini ai commercianti che sicuramente subiranno alcuni disagi».

Lo afferma Giacomello e lo ribadisce il sindaco Furio Honsell: «La soluzione di piazza Belloni è la meno impattante, ci evita di invadere piazza Duomo e porterà una miglioria. L’ho illustrata in consiglio comunale due settimane fa e fino a oggi andava bene.

Finalmente – conclude Honsell – abbiamo rimesso in gioco uno spazio abbandonato nel cuore della città. Quanto prima iniziano i lavori tanto prima si potranno restituire i posti di lavori persi con la chiusura dell’Upim».

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