Morto Sbrugnera, pioniere del commercio

Viviana Zamarian / Latisana
Era cresciuto assieme all’azienda di famiglia. Lui che da bambino consegnava a Latisana il burro e la ricotta realizzati nel caseificio aperto a Paludo dalla mamma Matilde e da papà Giovanni. Aveva solo otto anni ma già dimostrava intraprendenza Walter Sbrugnera. Quella capacità di iniziativa che non l’avrebbe mai abbandonato per tutta la vita e che l’avrebbe portato a guidare l’impresa, la Tre Esse, diventata nel tempo punto di riferimento nella distribuzione alimentare. Dopo aver combattuto a lungo contro la malattia se ne è andato a 75 anni all’ospedale di Latisana.
Dirgli addio significa salutare un imprenditore instancabile, «un leader che non mollava mai, da vero friulano, e che credeva nelle sue battaglie» ricorda il figlio Giovanni. Significa salutare il fondatore a Latisana, cittadina dove ha sempre vissuto, del primo centro collaudi privato in Italia. «Era stato consigliere nazionale degli autotrasportatori – continua il figlio –, un punto di riferimento per tutti i camionisti. Ricordava sempre con orgoglio che un decreto legge che salvaguardava le tariffe minime da pagare agli autotrasportatori portava la sua firma». Aveva ricoperto l’incarico di presidente nazionale dei revisori di veicoli di Confartigianato. «Era stato un dirigente impegnato che ricordiamo con affetto, gratitudine e orgoglio per la sua dedizione e per tutto il tempo che ha dedicato agli artigiani e in particolare agli autotrasportatori – commenta il presidente di Confartigianato Fvg Graziano Tilatti – .Ci uniamo al dolore dei familiari e ci scusiamo per tutto il tempo che l’abbiamo sottratto a loro. Era un uomo illuminato, creativo, che sapeva vivere il presente proiettandosi verso il futuro. A lui va il nostro grazie».
In prima linea Walter – che sarà salutato martedì, alle 15, nella chiesa di Bibione – per l’azienda di famiglia lo era sempre stato. Un’azienda, la cui storia inizia il 3 marzo 1950 a Latisana, quando mamma Matilde apre una piccola latteria dandole il suo nome. In pochi anni l’attività si ingrandisce grazie anche alla scrupolosa guida del marito Giovanni a cui la famiglia ha detto addio, a 95 anni, solo tre mesi fa. In poco tempo si aggiungono due nuovi punti vendita a Lignano e, nel 1954, iniziano le prime forniture ad alberghi, campeggi e gelaterie. Dopo l’apertura del caseificio di Paludo di Latisana nel ’59 la svolta arriva da Bibione dove la crescita del turismo sta offrendo a tutti nuove occasioni di crescita. Nel 1965 Walter è alla guida dell’azienda. «Il nome che fu scelto per la nuova società di famiglia Tre Esse, riassumeva benissimo tutta la filosofia aziendale di allora come di oggi: servizio, specialità, serietà» ricorda Giovanni che, assieme al fratello Maximiliano, rappresenta la terza generazione dell’impresa. Nello stesso anno si sposa con Gianna. Proprio ieri avrebbero festeggiato i 55 anni di matrimonio. Sono riusciti a stringersi la mano un’ultima volta. È stato Giovanni a posare quella del papà sopra quella di mamma. Insieme, fino alla fine. Dopo una vita di lavoro e di sacrifici vissuta l’uno vicino all’altra. «Mio padre mi ha insegnato il valore della famiglia, del lavoro, della parola data e del rispetto delle persone» dice Giovanni. «E sopratutto a non mollare mai». —
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