Mistero a Fontanafredda Morta la “sexy barista”

FONTANAFREDDA. È stata trovata priva di vita nel bagno della sua abitazione Micole Giacomello, conosciuta come la sexy-barista del “Caffè Nuovo” di Fontanafredda. La notizia della sua scomparsa, a soli 39 anni, è rimbalzata velocemente nel Pordenonese, gettando nello sconforto i tanti amici e affezionati clienti che ogni giorno affollavano il suo locale. Gli avventori arrivavano a centinaia da tutta la provincia per vederla servire dietro al bancone abbigliata in maniera sensuale e provocante, senza per questo essere volgare: un pizzico di trasgressione, unito a cortesia e solarità, che le avevano attirato la simpatia della vasta e variegata clientela, comprendente anche numerose donne.
A dare l’allarme, non vedendola arrivare al lavoro ieri mattina è stata una collega: Giacomello avrebbe dovuto, come consuetudine, aprire il locale (che si trova in viale del Parco) verso le 6. Arrivata alle 7 e mezza, la dipendente ha però trovato la porta chiusa e le luci spente: preoccupata ha avvertito i vigili del fuoco e i carabinieri. Questi si sono recati nella residenza della donna, al civico 10 di via Marco Polo, in una palazzina dietro l’ufficio postale di Fontanafredda dove la Giacomello viveva da sola. Forzata la porta, hanno rinvenuto il corpo riverso a terra, privo di vita ormai da diverse ore. Le cause della morte sono al vaglio degli inquirenti, ma è stata esclusa la responsabilità di terze persone.
«Ho notato la sua auto in garage – racconta un vicino –, ma non ci ho dato troppo peso. Micole era una donna cordiale, salutava tutti ma non si vedeva spesso, dati i lunghi turni di lavoro». La vicina che occupa l’appartamento sotto a quello in cui viveva la sexy-barista ricorda: «La mattina presto udivo il rumore della sua camminata sui tacchi, oggi in effetti non l’ho sentito».
Giacomello, mamma single da qualche tempo, lascia una figlia adolescente.La presenza delle forze dell’ordine non è passata inosservata nel quartiere, anche se in molti intorno alle 8 stavano lasciando le loro abitazioni per recarsi al lavoro e hanno appreso la notizia solo nel corso della giornata. Al “Caffè Nuovo”, aperto nel 1998 con orario continuato dalle 6 alle 21, le serrande ieri sono rimaste abbassate, ma il viavai di auto è stato continuo: clienti abituali, curiosi o nostalgici, in molti si sono fermati a “salutare” quel locale reso unico dalla presenza della barista che aveva scelto di abbandonare il grembiule per esprimere la propria femminilità e sensualità anche sul luogo di lavoro.
Chi le stava vicino, nell’ultimo periodo la vedeva meno serena del solito. La sera prima di morire, la donna aveva sentito vari amici via sms, gli stessi che ora la piangono: decine e decine i messaggi di cordoglio che hanno invaso i social network, specialmente Facebook, dove si sono moltiplicati i post, le testimonianze e i ricordi. A Fontanafredda e non solo, Gioacomello era adorata: i pochi che la criticavano, dopo averla conosciuta, erano i primi a volerle bene.
Miroslava Pasquali
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