Mercatone Uno, scelti i tre nuovi commissari

Si punta a riattivare la cassa integrazione sino a fine anno Una svendita straordinaria per smaltire le rimanenze



Tre nuovi commissari straordinari per gestire la crisi del Mercatone Uno e nella mattinata odierna ci sarà, a Roma, un nuovo tavolo al ministero dello Sviluppo economico. Per i 28 dipendenti del punto vendita di Sacile la prospettiva è la cassa integrazione sino al 31 dicembre con il negozio chiuso a Cornadella. Nel comunicato inviato ai sindacati si prevede al massimo l’ipotesi di una svendita straordinaria, per smaltire le rimanenze dell’ex proprietà fallita Shernon holding. «Il riapprovvigionamento della merce – recita il comunicato alle forze sindacali confederali e all’Ugl – costerebbe oltre un milione di euro». Costi al taglio anche per la gestione dei rami di azienda e si annuncia un’estate di incertezza per i lavoratori del Mercatone: 1.800 in 55 punti vendita e 28 a Sacile, una settantina in Friuli Venezia Giulia (di cui 26 a Monfalcone e 16 a Reana del Rojale, dove il negozio è chiuso da anni).

«In esito all’estrazione a sorte tenutasi in seduta pubblica – afferma il Mise, guidato dal vicepremier Luigi Di Maio – sono stati nominati commissari straordinari Giuseppe Farchione, Luca Gratteri e Antonio Cattaneo». Con la nomina dei commissari il ministero «ha convocato il tavolo di crisi sul gruppo Mercatone Uno per il 19 giugno per discutere la situazione occupazionale e produttiva dell’azienda». I tre tecnici incaricati dovranno occuparsi dei dipendenti, dei fornitori e di dare un futuro all’azienda. La nomina dei nuovi commissari è un passo importante per sbloccare la situazione di stallo in cui è piombato dal 24 maggio lo storico gruppo di arredo-casa. Il primo crack del 2015 era stato risolto nel 2018 con l’acquisto della Shernon holding: in otto mesi ha accumulato un debito di circa 90 milioni di euro.

Presto un nuovo bando di cessione del Gruppo Mercatone: è quanto si augurano al sindacato Filcams Cgil. Il primo atto è la riattivazione della cassa integrazione attesa dai nuovi commissari che coprirà sei mesi. «I 28 lavoratori del punto vendita di Cornadella – ha precisato Massimiliano Burelli di Filcams – devono anche ricevere lo stipendio di aprile e maggio». La prima amministrazione straordinaria si era costituita nel 2015 per risolvere il guaio di mezzo miliardo di euro di debiti a bilancio. La crisi era partita nel 2012 e in agosto 2018 la vendita alla Shernon holding di Valdero Rigoni (per 55 punti vendita e 13 negozi del gruppo Cosmo-Globo) aveva incassato 30 milioni di euro. La richiesta nel 2016 era stata di 280 milioni. —



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