Paura sul monte Valinis: due parapendisti precipitano nel bosco e restano incastrati tra gli alberi

Atterraggio rocambolesco per un pilota ungherese e uno tedesco, rimasti intrappolati tra la vegetazione dopo il decollo. Illesi i turisti, ma il Soccorso Alpino di Maniago lavora sei ore per recuperare le vele sospese tra gli alberi

Due parapendisti di nazionalità straniera sono caduti ieri in un’area boschiva dopo il decollo dalla rampa di lancio sul Valinis, uno dopo l’altro. Subito sono stati mobilitati i soccorsi.

L’allarme da Meduno è stato lanciato intorno alle 12.30. Sul posto è stato inviato lo staff sanitario e la squadra del soccorso alpino. Il punto in cui sono state avvistate le vele poteva essere raggiunto solo a piedi, con una camminata di circa mezz’ora.

I due turisti non hanno avuto bisogno del ricovero in ospedale: nonostante l’atterraggio rocambolesco, non hanno riportato traumi. Più complicate invece sono risultate le operazioni di recupero delle due vele. Gli uomini del soccorso alpino sono rimasti impegnati per ore nelle operazioni.

Nel primo caso, il parapendista è precipitato a circa quattrocento metri dal decollo, sul versante est del Monte Valinis. Il pilota, di nazionalità ungherese, è riuscito a cavarsela in autonomia e non ha riportato traumi.

Poco dopo si è verificata la caduta del secondo parapendio, con pilota di nazionalità tedesca. Anche in questo caso, i soccorritori sono arrivati sul posto quando l’uomo era riuscito a districarsi e recuperare la propria vela, dopo essere rimasto appeso sulla vegetazione a due metri da terra. Era rimasta però appesa la vela di riserva a circa cinque metri: i tre soccorritori della stazione di Maniago del Soccorso Alpino hanno lavorato fino alle 18 circa per recuperarla, anche per evitare che arrivassero segnalazioni di allarme nei giorni successivi.

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