Alcol e droga al volante: dieci patenti ritirate dai Carabinieri nel Pordenonese

 

A Caneva un ventunenne ha sfondato la recinzione di una casa, finendo nel gazebo del giardino. Un altro giovane ad Aviano è stato sorpreso ubriaco al volante. Pipa con residui di droga in un’auto

Dieci patenti ritirate per guida sotto l’effetto di alcol o di stupefacenti e altrettanti conducenti denunciati all’autorità giudiziaria: in cinque casi su dieci hanno provocato pure un incidente stradale. È il bilancio dei controlli sulle strade messi in campo nelle ultime settimane dal comando provinciale dei carabinieri di Pordenone, che ha dispiegato una massiccia operazione per rafforzare la sicurezza lungo le arterie di comunicazione e arginare le condotte pericolose alla guida.

In cinque occasioni, per l’appunto, le gazzelle dell’Arma sono dovute intervenire d’urgenza a seguito di incidenti, innescati proprio dall’alterazione psicofisica di chi sedeva al volante.

L’episodio più eclatante si è consumato a Caneva: nel cuore della notte del 21 marzo, intorno alle 3 un 21enne ha perso il controllo della propria auto, sfondando la recinzione di una casa e arrestando la propria corsa contro un gazebo in ferro nel giardino. Uscito miracolosamente illeso dalle lamiere, ha rifiutato le cure mediche, ma non ha potuto eludere l’etilometro, che ne ha certificato lo stato di ebbrezza.

Non meno singolare quanto accaduto pochi giorni prima a Vajont, dove un 42enne ha causato un incidente alla guida della sua vettura; anche lui è uscito indenne dal sinistro, ma positivo all’alcoltest.

La lista degli incidenti stradali prosegue con diverse uscite di strada a Barcis, un 52enne è finito fuori strada e, una volta giunto all’ospedale di Pordenone, le analisi hanno confermato un’alterazione psicofisica dovuta all’assunzione combinata di alcol e droga; dinamiche simili, sempre figlie dell’abuso di alcolici, hanno visto protagonisti un 55enne uscito di strada in piena notte a Spilimbergo e una 43enne uscita di strada nel pomeriggio a Fontanafredda.

Sempre a Fontanafredda, nel corso di un posto di blocco, i militari dell’aliquota radiomobile hanno intimato l’alt a un’auto guidata da un 38enne, che, apparso palesemente alterato, nascondeva nell’abitacolo una pipa artigianale con residui di stupefacente, risultati da successivi esami clinici un mix di cocaina e cannabinoidi. Ad Aviano, sempre nel cuore della notte, un 23enne è stato sorpreso ubriaco al volante della sua berlina, così come avvenuto a Cordenons e a Vajont, dove a risultare positivi all’etilometro sono stati, rispettivamente, un 24enne, controllato all’una di notte alla guida di una autovettura e un operaio 44enne controllato nel pomeriggio alla guida di un furgone.

L’ultimo episodio, in ordine di tempo, si è verificato ieri notte a San Quirino, dove, attorno all’una, un 47enne è stato sorpreso alla guida della propria auto in stato di ebbrezza.

Tutti i trasgressori sono stati segnalati alle competenti autorità giudiziarie e amministrative per i seguiti di legge. In vista delle festività, l’Arma coglie l’occasione per lanciare un accorato monito sui pericoli legati alla guida in stato di alterazione: mettersi al volante dopo aver assunto alcol o droghe trasforma il veicolo in un’arma letale per sé e per gli altri.

L’alcol, infatti, rallenta i riflessi, riduce il campo visivo e causa l’effetto “tunnel”, una falsa percezione delle distanze. Instilla inoltre un’euforia che porta a sottovalutare anche i rischi più evidenti. Ancora più subdoli sono gli effetti delle droghe: la cocaina innesca iperattività, aggressività e un illusorio senso di onnipotenza, che spinge a manovre sconsiderate, per poi causare un improvviso crollo fisico, con il rischio di colpi di sonno; i cannabinoidi, invece, distorcono la cognizione dello spazio e del tempo, riducendo l’attenzione e il coordinamento psicomotorio.

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