
Omicidio Ruoso, l’imprenditore pordenonese ucciso a sprangate: «È stata una mattanza»
La notizia filtrata dagli ambienti investigativi: l’assassino, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe accanito contro l’anziano. Ruoso era proprietario del Garage Venezia e ha fondato l’emittente televisiva Telepordenone
Colpito più volte, con un oggetto contundente, probabilmente una spranga. Si indaga per omicidio per la morte di Mario Ruoso, 87 anni, figura storica dell’imprenditoria pordenonese, trovato morto nel primo pomeriggio di oggi, 4 marzo. Ruoso Era lo storico proprietario del Garage Venezia e fondatore dell’emittente televisiva Telepordenone.

Il ritrovamento
A ritrovare il corpo è stato il nipote Alessandro, noto pilota di enduro, che ha immediatamente allertato i soccorsi facendo scattare l’intervento delle forze dell’ordine. La vittima era riversa a terra, vicino la porta di casa, in un lago di sangue. Presentava profonde ferita alla testa.
Sul posto stanno operando gli agenti della polizia di Stato con il personale della polizia scientifica, impegnati negli accertamenti per chiarire le cause del decesso. È intervenuta anche la scientifica di Padova e sul posto è arrivata anche una pattuglia dei carabinieri.
La ricostruzione
La possibile ricostruzione, fondata sulle ferite riscontrate e sui primi accertamenti tecnici, delineerebbe un'aggressione improvvisa e feroce. L'anziano sarebbe stato colpito inizialmente con un oggetto contundente privo di scanalature, verosimilmente una spranga o uno strumento simile, e stordito.
Nella caduta avrebbe battuto il capo contro lo spigolo di un mobiletto dell'abitazione. A quel punto l'assassino avrebbe infierito con numerosi colpi alla testa, fino a provocarne la morte.
La Procura
Secondo le prime dichiarazioni rilasciate dal procuratore di Pordenone, Pietro Montrone, Ruoso sarebbe stato colpito più volte con un oggetto contundente. Le ferite, infatti, sono riconducibili a un intervento di una terza parte. La ricostruzione di quanto accaduto è stata fatta grazie all'ispezione sul cadavere effettuata dal medico legale Antonello Cirnelli, il quale ha impiegato oltre tre ore prima di riferire agli investigatori, che lo hanno accompagnato per i rilievi.
Sull'esito delle indagini c'è il massimo riserbo: l'unica cosa filtrata da ambienti investigativi è che "c'è stata una mattanza". Da quanto si apprende, l'assassino avrebbe infierito ripetutamente sul corpo dell'anziano imprenditore.
L’arma del delitto
L'arma del delitto non è stata rinvenuta, nonostante le ricerche effettuate all'interno dell'appartamento e nelle aree circostanti. Il fatto che l'omicidio sia avvenuto nelle prime ore del mattino potrebbe aver favorito la fuga dell'aggressore, approfittando di un momento in cui il via vai in zona era limitato. Al momento non risultano testimoni oculari.
Omicidio Ruoso, le forze dell'ordine cercano l'arma nel buio della notte (Foto)










Chi era Ruoso
Cavaliere del lavoro, Ruoso era molto conosciuto in città sia per la sua attività imprenditoriale nel settore automobilistico sia per il ruolo nel panorama dell’informazione televisiva locale con Telepordenone.
Il sindaco Basso
«Con la scomparsa di Mario Ruoso viene a mancare una figura che, in particolare attraverso le attività del Garage Venezia e di TelePordenone, ha contribuito in modo significativo alla vita economica e informativa del territorio, lasciando un segno profondo nella comunità pordenonese». Lo ha affermato il sindaco di Pordenone, Alessandro Basso, in una nota di cordoglio. «Alla sua famiglia e ai suoi cari rivolgo il pensiero e la vicinanza dell'amministrazione comunale, della città e mia personale in questo momento di dolore», ha concluso.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








