Maltempo nel Pordenonese, il ghiaccio imbianca i campi come fosse neve: muri crivellati dalla grandine

A pagare il prezzo più alto di questa nuova ondata di maltempo sono ancora una volta gli agricoltori: al lavoro i volontari della Protezione civile

Edoardo Anese
Il muro delle case crivellato dai chicchi della grandine nel Pordenonese
Il muro delle case crivellato dai chicchi della grandine nel Pordenonese

Una nube scura ha avvolto improvvisamente il cielo, seguita da raffiche di vento, pioggia battente e una grandinata che in pochi minuti ha trasformato la bassa pordenonese in uno scenario di paura. I residenti di Pasiano, Pravisdomini e Prata di Pordenone hanno rivissuto l’incubo del maltempo, con il timore che si potesse ripetere la devastazione subita nel 2023. Marta Amadio, sindaco di Pasiano, ha descritto con apprensione il passaggio del fronte temporalesco, sottolineando come per un attimo sia sembrato di tornare a quei terribili momenti che hanno segnato profondamente la memoria del territorio.

A pagare il prezzo più alto di questa nuova ondata di maltempo sono ancora una volta gli agricoltori. Le violente grandinate hanno colpito duramente terreni appena coltivati, compromettendo raccolti e produzioni nel pieno della stagione. Se a Prata di Pordenone la situazione è risultata più contenuta, con danni limitati principalmente all'allagamento di una ditta dovuto alle tubature ostruite dall'accumulo di ghiaccio, a Pravisdomini il bilancio è decisamente più pesante.

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Pravisdomini: «Agricoltura massacrata»

Il sindaco di Pravisdomini, Davide Andretta, ha parlato apertamente di un colpo durissimo per il comparto economico locale. La violenta grandinata del mattino ha letteralmente azzerato le produzioni agricole, portando il primo cittadino a definire il settore come "massacrato". Andretta ha riferito di aver contattato immediatamente l’assessore regionale Stefano Zannier per rappresentare la gravità dell’emergenza e chiedere interventi mirati e attenzione per le aziende colpite, ringraziandolo per la pronta disponibilità e la vicinanza dimostrata nelle prime ore del disastro.

Mentre le istituzioni valutano l'entità dei danni economici, sul territorio è partita una corsa contro il tempo per il ripristino della viabilità e della sicurezza. Le strade, invase da un tappeto di foglie, rami e aghi di pino trascinati dalla furia degli elementi, sono oggetto di una pulizia straordinaria coordinata dal Comune, che ha assicurato il ritorno alla normalità entro la giornata di domani.

Lo scenario

In questo scenario di emergenza, è risultato fondamentale il lavoro dei volontari della Protezione Civile. Le squadre sono rimaste impegnate per ore nel monitoraggio costante del territorio e negli interventi di messa in sicurezza delle aree più colpite. La loro presenza ha garantito un presidio costante per la popolazione, ancora scossa dalla rapidità e dalla violenza con cui il maltempo si è abbattuto sui centri abitati.

Le indagini sulle ripercussioni a lungo termine per il settore primario sono appena iniziate, ma il sentimento comune tra i residenti e le amministrazioni è quello di una profonda vulnerabilità di fronte a eventi atmosferici sempre più estremi, che rischiano di mettere in ginocchio l'economia rurale della provincia di Pordenone.

Le previsioni

Già per oggi i previsori di Osmer- Arpa Fvg segnalano un miglioramento delle condizioni meteo in Friuli. Al mattino il tempo resterà instabile con rovesci e temporali e sulla fascia montana. Dal pomeriggio o dalla sera, ampie schiarite porteranno il cielo a essere sereno o poco nuvoloso grazie all’ingresso di aria più secca e fredda.

La situazione treni

Disagi per chi deve prendere un treno fin dalle prime ore di martedì 12 maggio. Pendolari e utenti hanno dovuto fare i conti con ritardi e cancellazioni di convogli, in particolare per quanto riguarda la linea Udine-Trieste.

Rete ferroviaria italiana fa sapere che si è verificato un guasto alla linea tra Udine e San Giovanni al Natisone. Dalla stazione di Udine sono già stati cancellati un paio di treni diretti a Trieste.

Scoperchiato un tetto a Sappada

Le forti raffiche di vento che hanno colpito Sappada nel primo pomeriggio hanno provocato anche lo scoperchiamento di un tetto in località Mühlbach. È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Santo Stefano e Tolmezzo, che hanno rimosso la lamiera dal tetto e messo in sicurezza l’area. In mattinata, nella località montana, è sceso anche qualche fiocco di neve.

 

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