Malga Bala, Napolitano «idealmente presente»

Tarvisio, il 25 marzo cerimonia solenne per i carabinieri uccisi dagli slavi nel ’44 Carlantoni: «Ho scritto anche al premier Renzi: è un dovere ricordare i 12 martiri»

TARVISIO. Martedì prossimo, 25 marzo, Tarvisio e l'Arma dei Carabinieri ricorderanno, con la cerimonia solenne prevista ogni cinque anni, il 70° anniversario dell’eccidio di Malga Bala, la tragica vicenda dei carabinieri trucidati nel marzo del 1944. I dodici militari in servizio nel posto fisso di Bretto inferiore (località a qualche chilometro dal Passo del Predil, oggi in territorio sloveno) furono catturati da truppe irregolari di partigiani slavi, che li condussero sull’altopiano di Malga Bala, dove, imprigionati all’interno di un casolare, furono torturati per due giorni r e poi barbaramente trucidati. I loro corpi, che furono a lungo cercati, furono ritrovati dalla milizia confinaria ai primi di aprile in un canalone ricoperti dalla neve.

Con decreto del presidente della repubblica del 27 marzo 2009 è stata concessa la medaglia d’oro al Valore Civile alla memoria delle vittime dell'eccidio. Il 2014 sarà anche la ricorrenza del quinto anniversario di questo importante riconoscimento che ha finalmente messo sullo stesso piano tutte le vittime di una guerra che «ha distrutto la nostra terra» afferma il sindaco di Tarvisio Carlantoni. «Per questo motivo - aggiunge -, già nel 2013, avevo scritto sia al presidente Napolitano e all’allora Ministro della Difesa, Mario Mauro, per invitarli alle celebrazioni, che quest’anno si svolgeranno in forma solenne».

«Come amministrazione comunale abbiamo voluto coinvolgere – continua Carlantoni - anche gli alunni del triennio delle scuole superiori, perché riteniamo che sia giusto che conoscano una delle storie più tragiche e meno conosciute della nostra terra».

In risposta all'invito, il primo cittadino ha ricevuto una lettera, da parte del consigliere del presidente della Repubblica per gli Affari Militari e del Consiglio Supremo di Difesa, Rolando Mosca Moschini, in cui viene comunicato che il Capo dello Stato desidera manifestare «il suo apprezzamento per l’alto valore morale dell’iniziativa, volta a perpetuare il ricordo dei dodici militari dell’Arma dei Carabinieri caduti in quel tragico evento, vittime di una violenza tanto brutale quanto inutile». Nella stessa nota il presidente Napolitano chiede, inoltre, di considerarlo idealmente presente alle celebrazioni. «In questi giorni – aggiunge Carlantoni - ho scritto anche al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nella speranza che un componente del nuovo Governo possa partecipare all’evento del 25 marzo. Questo è l’impegno che la mia amministrazione profonde per diffondere la doverosa conoscenza dei fatti di Malga Bala, che, anche se meno noti di altre vicende, costituiscono una pagina dolorosa della storia della comunità tarvisiana, che invito a partecipare alle iniziative del 25 marzo per rendere il giusto omaggio ai morti di una guerra in cui la crudeltà ha caratterizzato le azioni di entrambe le parti».

Il capoluogo della Valcanale ha intitolato ai martiri di Malga Bala il sentiero che sale dietro la chiesa parrocchiale, da via Papa Giovanni Paolo II, e raggiunge il tempietto ossario.

Giancarlo Martina

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