Morì l’ultimo giorno di stage: a gennaio l’appello per Lorenzo Parelli
Si riparte dalle condanne di primo grado a Claudio Morandini, l’operaio che al momento della tragedia si era allontanato dalla sua postazione e Emanuele De Cillia, il tutor affiancato allo studente dell’istituto Bearzi assente a causa del Covid

È stata fissata per il 13 gennaio l’udienza davanti alla Corte d’appello di Trieste per la morte del diciottenne Lorenzo Parelli, avvenuta il 21 gennaio 2022, l’ultimo giorno dello stage scuola-lavoro.
Si riparte dalle condanne di primo grado: 3 anni di reclusione per Claudio Morandini, l’operaio che lavorava con Lorenzo ma che al momento della tragedia si era allontanato dalla sua postazione; 2 anni e 4 mesi per Emanuele De Cillia, il tutor aziendale affiancato allo studente dell’istituto Bearzi (assente il giorno dell’incidente, come in quelli precedenti, a causa del Covid).
Sono stati i legali dei due imputati, Daniele Pezzetta, Alessandro Ventura e Rossana De Agostini a impugnare la sentenza di primo grado, ritenendola eccessiva.
Già chiuse, invece, con un patteggiamento a 3 anni e con una sanzione pecuniaria di 23 mila euro, le posizioni dell’azienda Burimec e del suo legale rappresentante, Pietro Schneider (rappresentati dall’avvocato Stefano Buonocore).
Gli imputati erano chiamati a rispondere delle ipotesi di reato di omicidio colposo con l’aggravante prevista dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul luogo di lavoro. Per quanto riguarda l’appello, De Agostini si è soffermata sui due motivi del ricorso: innanzitutto il mancato ravvisamento di una responsabilità specifica da parte di De Cillia, tutor di Parelli, in quanto assente dal luogo di lavoro il giorno dell’incidente.
In seconda battuta il legale ha contestato l’entità della pena dovuta al mancato riconoscimento delle attenuanti generiche nonostante, fin dall’inizio, il suo assistito avesse tenuto un comportamento collaborativo con la Procura.
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