Lo stadio di Campagnuzza intitolato a Enzo Bearzot

Il rinnovato stadio della Campagnuzza sarà intitolato al compianto Enzo Bearzot, che vestì la maglia biancazzurra della Pro Gorizia per due anni, nel secondo dopoguerra, prima di spiccare il volo verso la serie A. E per festeggiare l’inaugurazione dell’impianto di via del San Michele, il Comune pensa a fare le cose in grande: a tagliare il nastro ci saranno gli Azzurri campioni del Mondo nel 1982 in Spagna, che proprio con il “vecio” in panchina regalarono la terza stella alla Nazionale maggiore. A confermarlo è il consigliere delegato del sindaco per le Attività sportive, Giuseppe Ciotta, che annuncia per aprile l’ultimazione dei lavori di rifinitura del Campagnuzza.
L’intitolazione e la festa
Cambierà dunque nome, al termine dell’intervento di riqualificazione costato oltre un milione di euro, il principale impianto cittadino dedicato al calcio. Lo stadio prenderà il nome di Enzo Bearzot, che proprio nella Pro Gorizia mosse i primi passi di una carriera professionistica che l’avrebbe poi portato a indossare le maglie di Inter, Catania e Torino: cresciuto nella squadra del suo paese, l’Aiello, il giovane Vincenzo si trasferì nel 1946 a Gorizia, dove rimase per due anni, prima di essere notato dagli osservatori nerazzurri. Nonostante le oltre 300 presenze in serie A, Bearzot è ricordato soprattutto come il commissario tecnico che portò la Nazionale ad agguantare il terzo titolo mondiale, nel 1982, al termine di una cavalcata eccezionale, culminata con la finale del Bernabeu e le indelebili istantanee dell’urlo di Tardelli, del triplice «campioni del mondo» di Martellini e del «non ci prendono più» sillabato in tribuna dal presidente Pertini. «Ci sembrava giusto ricordare un grande sportivo, che proprio da Gorizia è partito alla conquista del mondo», evidenzia Ciotta. Che annuncia come l’inaugurazione del nuovo impianto avverrà tra aprile e maggio, «alla presenza di una rappresentanza dei campioni del 1982: dovrebbero essercene 7 o 8, abbiamo già avviato contatti con il presidente della Figc Tavecchio, che si è dimostrato disponibile». Ma c’è di più: sono in corso trattative per portare a giocare nel nuovo stadio anche la nazionale Under 21 guidata da Gigi Di Biagio, che a Campagnuzza potrebbe disputare un’amichevole, forse con la Croazia.
Lavori agli sgoccioli
Fermo da qualche mese, il cantiere riprenderà entro dieci giorni. «Abbiamo appaltato l’intervento di rifinitura proprio nelle scorse ore e la ditta si è assunta l’impegno di ultimare la sistemazione entro aprile – spiega il consigliere con delega allo sport –. Andranno installate le recinzioni, sistemati i gradoni, rifiniti gli ingressi al campo per i giocatori, posizionate le panchine e installata la scritta con la nuova denominazione dello stadio». Nei giorni scorsi, il sindaco Ettore Romoli e lo stesso Ciotta hanno effettuato un sopralluogo per verificare lo stato dell’arte. Entro il 2016 saranno peraltro avviati anche i lavori per la realizzazione di un campo in erba sintetica che sorgerà al posto della vecchia gradinata, parallelo a via San Michele.
La concessione
Ci sarà poi da individuare la società sportiva che si occuperà della gestione dell’impianto. «Procederemo con una gara – spiega Ciotta –, ma è chiaro che una sorta di wild card spetta alla Pro Gorizia, che per anni è stata di casa al Campagnuzza: ci sarà un bando per le manifestazioni d’interesse, poi stabiliremo costi, condizioni e durata della concessione. Vorremmo chiudere anche questa partita ad aprile, per partire a spron battuto con l’attività sportiva nella nuova stagione».
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