Concessioni a Lignano, il Tar salva "Il Gabbiano": sospeso il passaggio di consegne
Accolto il ricorso della ditta Gigante contro il Comune. Lo stabilimento resta ai vecchi gestori almeno fino al 9 aprile. L'avvocato Carlin: «Possono preparare l'arenile per Pasqua»

Il Tribunale amministrativo regionale ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso i provvedimenti impugnati fino alla camera di consiglio fissata per trattare collegialmente la problematica, il prossimo 9 aprile.
Anche lo stabilimento Il Gabbiano ha ottenuto la sospensiva, dopo il ricorso presentato dalla ditta Gigante, rappresentata dagli avvocati Massimo e Alessia Carlin.
La notizia è arrivata proprio martedi mattina, poche ore prima dello scoccare delle 14, orario indicato come termine entro il quale la ditta avrebbe dovuto provvedere alla riconsegna dei beni, come indicato da un atto rilasciato dal Comune che comunicava, inoltre, che in caso contrario «l’esecuzione sarebbe stata effettuata dal giorno seguente con addebito integrale dei costi a suo carico» provvedendo «alla rimozione dei beni presenti nell’area per la riconsegna del bene».
«Questo atto – spiega l’avvocato Massimo Carlin – avrebbe comportato seri pregiudizi alla ditta dei concessionari uscenti. Il presidente ha accolto il ricorso, sospendendo tutti gli atti, sia l’aggiudicazione del bando che gli atti conseguenti nonché di tutti i documenti e le intimazioni a lasciare il bene».
In questo momento, quindi, e fino al 9 aprile, «nessun atto esplicherà la propria efficacia – indica il legale – e la ditta Gigante, titolare di una concessione che aveva validità fino a che non ci fosse una nuova concessione, rimangono in possesso del titolo».
L’avvocato inoltre aggiunge che, vista la vicinanza di Pasqua, periodo dell’anno in cui solitamente sono numerosi i turisti che amano passare qualche ora in spiaggia, «potrebbero essere proprio i concessionari uscenti a sistemare e pulire l’arenile, spianando la sabbia delle dune, rendendolo pronto ad accogliere i primi visitatori, se riterranno di farlo, perché fino a una diversa determinazione sono loro ad avere il diritto di avviare la loro attività».
Questo non è il primo pronunciamento del tribunale amministrativo regionale in merito a quello che è noto anche per essere stato lo stabilimento preferito dallo scrittore Giorgio Scerbanenco, perché la ditta dei concessionari uscenti era già stata estromessa dalla gara ancora prima dell’apertura di tutte le buste, venendo quindi riammessa successivamente. L’aggiudicazione dello stabilimento, arrivata per ultima, il 30 gennaio scorso, era stata decretata dalla commissione a favore di Jesolo Beach service sas, di Roberto Terzariol &.C., seguita da Aura srl, Weiss srl e Serenissima Ristorazione Spa, seguiti dalla famiglia Gigante. Ora si attende il 9 aprile.
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