L’ex Filcas diventa cittadella agroalimentare

Valvasone Arzene, presentato ieri il piano di riconversione. Il sindaco: «Spero porti nuovi posti di lavoro»

VALVASONE ARZENE. Nuova vita per l’ex Filcas, azienda di carta da regalo attiva fino al 2000 a Valvasone: lo stabilimento in disuso, che si trova in centro lungo l’ex strada provinciale 1 “della Val d’Arzino”, sarà riqualificato come cittadella del comparto agroalimentare, con spazi espositivi, uffici, sala conferenze e un ristorante. A curare il progetto, l’architetto Francesco Alicanti, socio della Star Pennsylvania New Flower, azienda che nel 1993 rilevò la Filcas e che dopo aver lasciato la sede valvasonese ha insediato la produzione nella zona industriale di San Vito.

Proprio nella sede del consorzio del Ponterosso, alla presenza del presidente Renato Mascherin e delle aziende agroalimentari regionali, nonché del Bwa (associazione federale tedesca per lo sviluppo economico e il commercio estero, in missione in questi giorni in Friuli Venezia Giulia), Alicanti ha presentato ieri mattina il nuovo volto della struttura. «Un polo di innovazione tecnologica agroalimentare – ha spiegato – che vogliamo sia attrattivo anche per le piccole aziende locali, che potranno condividere servizi utili alla loro attività. Sarà pure il modo per far rientrare l’area nel tessuto sociale ed economico valvasonese, dove in passato ha portato lavoro a tante famiglie».

Il progetto si sviluppa su 18 mila metri quadri di cui un terzo coperti. In questa prima fase, Alicanti sta raccogliendo le manifestazioni di interesse da parte di altre aziende che vogliano collaborare all’iniziativa della Star Pennsylvania New Flower. «Ben venga – ha commentato il sindaco di Valvasone Arzene, Markus Maurmair – un recupero dell’area ex Filcas, che essendo posta in centro paese può diventare un ulteriore elemento di attrazione per il borgo, e speriamo anche capace di generare nuovi posti di lavoro».

Davide Francescutti

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