L’ansia dei concorrenti «Non sarà una passeggiata»
Giovani e meno giovani, diplomati o laureati, senza un lavoro o già occupati ma non del tutto soddisfatti della loro posizione. Tutti accomunati da un obiettivo che, almeno fino a ieri mattina, aveva per molti più le sembianze di un sogno: il posto fisso nella pubblica amministrazione.
Erano così i candidati al maxi-concorso del Comune che ieri si sono cimentati nella prova di selezione all’Ugg. In molti casi non alla prima esperienza, come la trentottenne Valentina Citarella, che ha affrontato anche la selezione per la Polizia locale a Udine. «Al momento sono senza lavoro, e dunque vedo quasi come un dovere morale provare a cogliere l’opportunità offerta dai concorsi pubblici – dice Valentina, diplomata al Classico proprio a Gorizia -. La selezione è durissima, ma spero di entrare magari nelle graduatorie». È al terzo tentativo invece la bellunese Elena Casagrande, che arriva da lontano per costruirsi un futuro migliore. Elena, 44 anni, lavora attualmente in uno studio notarile, dove le prospettive però non sono proprio ideali. «Sono laureata e lavoro come impiegata, con uno stipendio di soli 800 euro – spiega -. Il mio obiettivo è progredire, trovare una sicurezza economica e lavorativa che purtroppo spesso nel settore privato oggi è una chimera».
Per quello goriziano ieri all’Ugg in lizza c’era anche l’ex consigliere regionale Alessio Gratton («Era un’occasione da tentare, vista anche l’esperienza maturata all’interno delle istituzioni», ha detto), mentre da Sagrado arriva la quarantunenne Sofia Braidot: «Sono impiegata part time, e questo per me è il primo concorso – racconta -. Onestamente non ho aspettative particolari, non è stato facile prepararmi lavorando e avendo una famiglia con bambini da gestire. In ogni caso io ci spero».
L’aria del municipio la sta già respirando la goriziana Patrizia Zampi, che è però segretaria particolare del sindaco Ziberna e dunque può contare su un incarico di tipo fiduciario, inevitabilmente a tempo. «È la prima volta che tento un concorso – racconta Patrizia - e so bene che non sarà semplice, soprattutto per chi non è fresco di studi. Ma era giusto provare». E se c’è chi, come il ventenne studente universitario goriziano Federico, si approccia alla selezione soprattutto per «fare esperienza», c’è anche chi, come il 52enne Ettore Basilio Ribaudo (già candidato sindaco a Cormòns) vuole rimettersi in gioco: «Il lavoro in Italia non manca, ma quasi sempre è sottopagato e incerto. Ecco perché in tanti puntano ad entrare negli enti pubblici». Tra questi però qualcuno, secondo Ribaudo, dovrebbe evitare. «Penso ai consiglieri Gentile e Cagliari – l’affondo - la cui partecipazione al concorso è inopportuna a mio parere. In tal senso ha fatto una figura da signore, rinunciando, l’assessore Sartori». —
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