L’Anmic denuncia: «Il governo ha beffato le persone disabili»

«Il reddito di cittadinanza è una beffa, non migliorerà affatto la condizione delle persone con disabilità». L’Anmic-Associazione nazionale mutilati e invalidi civili di Gorizia va all’attacco, ed esprime tutta la delusione per i contenuti del testo sul reddito di cittadinanza presentato dal Governo, che disattende tutte le promesse fatte al mondo della disabilità. In sostanza, con le pensioni di invalidità che non aumenteranno (ferme a 285 euro al mese), l’Anmic spiega anche per bocca della presidente provinciale Eleonora Oddo che nella grande maggioranza dei casi i disabili saranno esclusi dai benefici legati all’introduzione del reddito di cittadinanza. Nello specifico, l’Anmic aveva auspicato che le pensioni di invalidità non fossero calcolate nel reddito familiare e concorressero dunque ai calcoli per l’assegnazione del reddito di cittadinanza, che, ad esempio, non spetterebbe ad un nucleo familiare con due soggetti disabili beneficiari del trattamento economico di 285 euro al mese.

Inizialmente era stata prospettata (e poi disattesa) la possibilità di considerare i soggetti disabili percettori di prestazioni assistenziali come un nucleo autonomo rispetto alla famiglia anagrafica, in modo da integrare gli assegni e le pensioni di sostegno fino a raggiungere le soglie previste per il reddito di cittadinanza. «Il decreto legge approvato, invece, non tiene conto degli emendamenti proposti, e per questo tutte le sedi locali dell’Anmic oltre ai suoi vertici nazionali si stanno mobilitando per avviare una battaglia sui diritti dei disabili – spiega Oddo, sostenendo la posizione già espressa nei giorni scorsi anche dal presidente nazionale Nazaro Pagano –. Siamo pronti anche ad organizzare una protesta di piazza, e auspichiamo di poter contare sull’indignazione e sull’appoggio di tutte le forze politiche per ribellarci a quella che è un’autentica vergogna».

Ci sono migliaia di persone, un’intera fetta della popolazione – peraltro già costretta a fare i conti con una condizione difficile come la disabilità – in fermento assieme all’associazione. –

M. B.

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