L’anatema del vescovo contro i banchieri

Mazzocato paragona il male degli attentati di Bruxelles ai fallimenti degli istituti «Dirigenti senza scrupoli hanno rubato i soldi di tanta gente che ora non ha niente»
Udine 27 Marzo 2016 messa pasquale in duomo ed organo nuovo © Petrussi Foto Turco
Udine 27 Marzo 2016 messa pasquale in duomo ed organo nuovo © Petrussi Foto Turco

UDINE. Li definisce «indemoniati» esattamente come i kamikaze che si fanno esplodere in mezzo alla gente di Bruxelles, causando lutti, dolore e morte. Quello di monsignor Andrea Bruno Mazzocato è un vero e proprio anatema.

Nel mirino, con parole durissime e inedite per un alto prelato almeno su questo argomento, i banchieri che hanno provocato dissesti giganteschi, mandando in rovina migliaia di famiglie.  Difficile che il vescovo, trevigiano di origine e dal 2009 a capo della chiesa udinese, non abbia pensato, prima di intervenire, durante la tradizionale messa del lunedì dell’Angelo al carcere di Tolmezzo, alle tormentate vicende di Veneto Banca e Popolare di Vicenza.

Il crac dopo l’illusione di facili guadagni
Agostini Castelfranco assemblea soci Banca Popolare di Vicenza Alfredo Belluco

I due istituti operano nel Nordest e hanno tantissimi clienti proprio in Friuli, risparmiatori che hanno visto da un momento all’altro crollare le proprie certezze economiche. Probabile che il presule abbia saputo direttamente di casi di pensionati, piccoli imprenditori, commercianti o artigiani finiti sul lastrico per colpa di quegli investimenti che all’apparenza non presentavano rischi e che addirittura erano “consigliati” da chi si trovava dietro lo sportello.

Invece abbiamo visto come è andata a finire, con le azioni delle due Popolari venete svalutate del 90 per cento.

Le frasi di Mazzocato non lasciano spazi a fraintendimenti. «Lo spirito del male – ha detto davanti ai carcerati del penitenziario carnico di massima sicurezza – è quello che, preferendo la morte alla vita e l’odio all’amore, ha agito pieno di superbia negli attentati di Bruxelles, in giovani indemoniati che facendosi esplodere hanno provocato morte e sofferenza. Lo stesso male che ha permesso il fallimento di alcune banche dove dirigenti senza scrupoli hanno rubato i soldi, i risparmi di una vita, di tanta povera gente che ora si ritrova senza niente. Anche questi funzionari sono indemoniati, hanno un animo cinico e nulla gli interessa degli altri».

Agostini Castelfranco assemblea soci Banca Popolare di Vicenza
Agostini Castelfranco assemblea soci Banca Popolare di Vicenza

Frasi profonde e nette, accennate anche durante l’omelia a Pasqua, che non potranno non suscitare un ampio dibattito, vista l’autorevolezza di chi le ha pronunciate. Durante la messa – celebrata da Mazzocato insieme al vicario foraneo di Tolmezzo, monsignor Angelo Zanello, al cappellano del carcere, don Boguslaw Kadela e al diacono Luigi Andreutti –, sui fatti di Bruxelles, ma anche sulla strage di Pasqua avvenuta in Pakistan (costata la vita a oltre 70 cristiani, molti dei quali bambini) è intervenuto un detenuto nel momento dedicato alle intenzioni.

Ha invitato i presenti a pregare «perché dai fatti scaturiti dal fanatismo religioso in ogni parte del mondo, Dio possa illuminare le menti dei governanti e dei legislatori, affinché la legittima reazione non debba essere esclusivamente violenta, ma fondata sul riconoscimento della diversità e di un’unica origine per tutti, Dio Padre».

Ha ricordato che «le guerre sparse nel mondo non possono essere la soluzione ai problemi sociali e umanitari», ma sono solo «distruttrici di speranza», invitando a pregare «perché la Resurrezione di Gesù consenta una concreta riflessione per demolire questa storica e umana idea».

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Tra gli altri, un pensiero è stato rivolto «ai bisognosi, agli anziani in difficoltà e ai disoccupati, affinché il senso di carità, di solidarietà e di misericordia diffuso in molte persone di buona volontà, che spesso operano nell’anonimato, possa concretizzarsi in modo sempre più effettivo per restituire la dignità che ogni figlio in Gesù Cristo è meritevole di godere».

Mazzocato, nelle omelie di questi giorni, si è soffermato spesso, con insistenza, sull’altro grande tema di stretta attualità. E cioè il terrorismo, l’attacco ai cristiani, al mondo occidentale. «Il diavolo continua a comandare in mezzo agli uomini spingendoli a fare le cose più assurde: distruggere la vita seminando morte, approfittare dei più deboli, condannare alla tristezza i bambini, logorare e rompere i rapporti di affetto e di amicizia – ha spiegato l’arcivescovo nel solenne Pontificale di Pasqua in cattedrale a Udine, richiamando i fatti dei tragici attentati in Belgio –. In questi giorni abbiamo ascoltato i più diversi tentativi di spiegare i motivi che possono aver spinto quei giovani cavalieri di morte a seminare strage tra persone innocenti nel cuore di Bruxelles.

Viene, infatti, spontaneo chiedersi il perché; ma acute analisi sociologiche, psicologiche e politiche non ci convincono del tutto. La risposta ultima è ancora quella di Gesù: il principe di questo mondo comanda da dentro il cuore degli uomini affascinandoli al male fino a farli diventare ciechi sicari al prezzo di distruggere anche loro stessi. In altri casi li rende cinici speculatori della finanza rubando risparmi e speranza a persone indifese. O li annebbia con la presunzione di poter fare quello che vogliono della vita propria e dei bambini che nascono».

Ma le tenebre non possono vincere la luce. E, nel giorno della Resurrezione, ecco il forte richiamo dell’Arcivescovo alla speranza: «Gesù è il figlio di Dio che è venuto in soccorso di noi uomini con la potenza invincibile della sua misericordia che cancella il male e caccia il maligno che comanda nel mondo». L’uomo non è estraneo alla quotidiana battaglia tra bene e male, ricorda Mazzocato, anzi: il terreno dello scontro e della vittoria di Gesù «è il cuore di ogni uomo; è il cuore di ognuno di noi. Nel cuore e nella coscienza dell’uomo il maligno annida le sue tentazioni all’egoismo, all’orgoglio, al piacere, alla voglia di possesso, fino ad arrivare al gusto del male».

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