La variante bianca è la star in Friuli

È la variante bianca la vera star delle coltivazioni friulane. Diversamente da altre parti d’Italia, dove domina quella verde, il primato della produzione made in Friuli spetta all’asparago bianco....

È la variante bianca la vera star delle coltivazioni friulane. Diversamente da altre parti d’Italia, dove domina quella verde, il primato della produzione made in Friuli spetta all’asparago bianco. Decisamente più delicato nel sapore, grazie al metodo di coltivazione attraverso cui l’asparago viene raccolto quando ancora si trova sotto il cumulo di terra, quello con cui gli agricoltori ricoprono all’inizio della primavera le asparagiaie.

La variante prodotta in Friuli è l’asparagus officinalis, una pianta erbacea con molte radici e un corto rizoma sotterraneo. Dal rizoma, in primavera, sorgono i germogli, i cosiddetti turioni, ovvero gli asparagi commestibili, contenenti sostanze dalle proprietà diuretiche e depurative, oltre a fosforo, ferro e vitamine. E se la richiesta è di gran lunga superiore alla domanda, in Friuli le risicate aree di produzione sono concentrate tutte nell’anfiteatro morenico, lungo il corso del Torrente Torre, nella bassa pianura. Tavagnacco resta la più famosa, anche se da tempo ha perso il primato di area più produttiva. Ma con la paternità della Festa degli Asparagi, il territorio è ancora il leader conclamato della primavera gastronomica di casa nostra.

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