La Pan incanta Grado:25 mila fan in spiaggia

Nonostante il clima decisamente poco mite
di GIUSEPPE CORDIOLI

GRADO.
Nonostante le condizioni climatiche non proprio favorevoli, sono stati in più di 25 mila gli spettatori che hanno assistito all'esibizione delle Frecce tricolori. Eppure la giornata era cominciata con un sole splendido, che faceva credere a previsioni meteo errate. Invece, nelle prime ore del pomeriggio le nubi hanno progressivamente coperto il cielo fino a renderlo grigio e cupo. Un vento gelido ha fatto tremare i turisti che avevano riempito la spiaggia per godersi il primo sole e pensando alla tintarella, ma non ha invece raffreddato l'entusiasmo di coloro che avevano scelto Grado come meta solo per assistere all'atteso show con protagonisti i piloti della Pan.


Quella delle avverse condizioni climatiche sembra essere una costante di questa prima parte delle esibizioni delle Frecce, come conferma il comandante, maggiore Massimo Tammaro, che afferma: «Abbiamo fatto molte cose dal debutto del 1 maggio, ma anche se può sembrare una banalità, il maltempo ci ha spesso impedito di esibirci con il programma completo. Anche le prove di sabato sono state in forse fino all'ultimo minuto, poi nonostante il vento forte siamo riusciti ad effettuare la prova che è sempre necessaria prima di ogni manifestazione». Ma non è di certo il maltempo che rallenta le Frecce e il comandante, infatti, pensa già ai prossimi impegni. «Nelle prossime settimane saremo impegnati in Olanda e in Francia, ma a queste trasferte all'estero in questi giorni se ne è aggiunta un'altra in Ungheria, dove saremo alla metà di agosto. Questo impone l'anticipo di una settimana della tradizionale esibizione di Lignano, che era stata programmata per il 17 agosto, che invece si svolgerà il 10. Sono sicuro che comunque avremo la solita cornice di pubblico».


Ancora una volta i piloti della Pan hanno dato prova di ardimento, capacità, ma anche disciplina e affiatamento, oltre che spirito di appartenenza nel solco di una grande tradizione, che trae le origini proprio in Friuli. Per quanto riguarda la squadra il comandante appare molto soddisfatto: «Il team è collaudato e quest'anno c'è stato l'innesto del capitano Mirco Caffelli, come pilota. Inoltre è arrivato anche il capitano Andrea Soro, che sarà il nuovo capo ufficio comando e sarà da supporto anche per le relazioni pubbliche».


Alcune improvvise defezioni hanno di fatto ritardato l'inizio della manifestazione, che era previsto per le 15.45, invece l'elicottero HH3F dell'83° Sar di Rimini è comparso in cielo solo alle 16.30. Il mastodontico velivolo, che solitamente viene utilizzato per la ricerca e il soccorso dei piloti e delle persone scomparse in mare, ha dato dimostrazione della versatilità del mezzo e della bravura dei piloti. È stata così simulata un'operazione di soccorso con il recupero di un naufrago. È comparso poi uno Yak 50, un velivolo di fabbricazione russa in grado di raggiungere i 500 chilometri l'ora. Subito dopo c'è stata l’esibizione di tre ultraleggeri New Avio c205, e a seguire l’applauditissimo show di un Tiger Moth, con ai comandi il triestino Piero Dorè. Il pilota che si è costruito da solo il biplano seguendo il progetto originale, ma apportando le opportune modifiche per renderlo più sicuro.


Il vento sostenuto non ha impedito la riuscita dell'esibizione dei sette paramotori. Sono tutti piloti friulani che si riuniscono, di tanto in tanto, per provare i voli in formazione, con risultati davvero eccellenti. Lo hanno testimoniato anche gli scroscianti applausi al momento dell'atterraggio avvenuto sulla spiaggia antistante la tribuna delle autorità. Alle 17.55 l'assordante rombo dei dieci velivoli della formazione acrobatica più numerosa del mondo ha colto di sorpresa il pubblico, con un'entrata alle spalle. Poi il pubblico ha sottolineato con grandi applausi le 18 figure che compongono il programma delle Frecce tricolori. uno spettacolo unico e di grande prestazioni, che riesce a soddisfare anche lo spettatore più esigente. Una delle peculiarità di questa armonia tutta italiana è quella di essere uno manifestazione senza interruzioni, una continuità di emozioni lunga 25 minuti, che viene vissuta dal pubblico in apnea. La gente trattiene il respiro mentre i nove velivoli della formazione eseguono salite, incroci, ricongiungimenti e tonneaux e looping. Alternando lo sguardo con le evoluzioni del solista, il capitano Simone Cavelli. Quella del solista è un ruolo difficile in quanto spetta a lui il delicato compito scegliere i tempi per l'inserimento tra le figure eseguite dalla formazione, e dimostrare poi tutte le potenzialità dell'Aermacchi Mb 339, un velivolo italiano già venduto ad altri nove Paesi.


E come di consueto il momento più commovente ed emozionante è rappresentato dall'enorme tricolore, tracciato con i fumi, mentre gli altoparlanti diffondevano il canto dell'indimenticato tenore Luciano Pavarotti, nell'aria celeberrima del “Nessun dorma”.

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