La nuora lo accoltellò, ma lui patteggia 8 mesi

Dopo l’aggressione, Giacomo Nobile era stato indagato per detenzione illegale di una pistola
Fagagna 26 agosto 2016 Accoltellamento a seguito di una lite familiare. Donna colombiana di 29 anni accoltella alla gola il padre del marito in un appartamento di via Giovanni Pilacorte. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone
Fagagna 26 agosto 2016 Accoltellamento a seguito di una lite familiare. Donna colombiana di 29 anni accoltella alla gola il padre del marito in un appartamento di via Giovanni Pilacorte. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone
FAGAGNA. Quella era stata la pistola che Giacomo Nobile aveva puntato contro la nuora Diana Shiriley Hurtado Patino quando, la notte del 26 agosto scorso, gli era entrata in casa per cercare il marito. Lei era corsa in cucina e, afferrato un coltello, lo aveva ferito alla gola, finendo in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Lui, a causa di quell’arma, detenuta illegalmente nella propria abitazione, ha patteggiato ieri una pena di otto mesi di reclusione e 2 mila euro di multa, sospesi con la condizionale.


Il procedimento a carico di Nobile, 66 anni, residente a Fagagna, dov’è titolare di un’autofficina, era stato avviato proprio a seguito dell’intervento dei carabinieri di Udine che, giunti sul posto per i rilievi, avevano sequestrato non soltanto il coltello adoperato dalla donna, una 31enne originaria della Colombia e residente a Colloredo di Prato, ma anche la pistola impugnata dal suocero.


L’arma, una Benardelli calibro 22, con 10 colpi nel caricatore, apparteneva al figlio Gabriele - il 29enne marito della Hurtado -, che, pur se autorizzato invece a detenerla, era finito a sua volta nei guai, per averla portata a casa del padre, senza darne comunicazione alla Questura. Una contravvenzione per la quale il giudice gli ha applicato la pena patteggiata di 248 euro di ammenda, sospesa con la condizionale.


Il caso si è chiuso ieri davanti al gup del tribunale di Udine, Daniele Faleschini Barnaba, che ha ritenuto di accogliere le richieste proposte dal difensore di entrambi, avvocato Irene Lenarduzzi, con il consenso del pm Paola De Franceschi. Il procedimento in cui Giacomo Nobile figura come parte offesa tornerà davanti al gup Matteo Carlisi mercoledì per l’escussione dei consulenti.


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